Login

Pin It

Tradizioni di Natale
Presepi per tutti 

La rappresentazione plastica della Natività, sia nelle espressioni popolari sia in quelle artistiche, si è arricchita nel corso del tempo con l'aggiunta di vari personaggi e con l'adozione di diverse ambientazioni e di fondali più o meno scenografici.
Anche i materiali usati per la realizzazione sono stati e sono molteplici: marmo, pietra, ceramica, gesso, legno, metalli vari, plastilina, cartone, cera, pasta di pane, plastica, cartapesta, stoffa; ma anche bulloni, sassi, radici, vetro, vari tipi di pasta (e praticamente qualunque altro tipo di prodotto e di materiale) possono essere usati da soli o assemblati tra di loro.
Non mancano neppure artistici pronta quanto fragili presepi in porcellana oppure preziose realizzazioni in oro e corallo o in avorio.

Si hanno presepi singolari, come quelli scolpiti nel ghiaccio, realizzati con materiali di recupero o utilizzando tutto ciò che concerne una determinata attività; presepi meccanici nei quali i personaggi si muovono e si spostano sulla scena tamburi che riproducono il vivere quotidiano sia nelle ore diurne, quando ferve la vita e il lavoro, sia nelle ore notturne, con le persone e gli animali che si godono il riposo notturno, il tutto sottolineato dal cammino del sole e della luna contro riproducono
un cielo dipinto su carta; presepi contadini e presepi cittadini; presepi che stanno nel guscio di una noce o con statue a grandezza umana e anche maggiore; semplici presepi fatti in casa e veri e propri capolavori di artigianato, con costumi del  Settecento e dell' Ottocento che sottolineano l'appartenenza ai diversi ceti sociali dei personaggi; quelli nei quali si può entrare e camminare e quelli viventi di cui si può anche essere parte attiva.

Esiste poi tutta una serie di presepi di dimensioni più o meno personaggi monumentali collocati in ambienti molto particolari nelle piazze cittadine, nelle stazioni ferroviarie, sul fondo del mare, su imbarcazioni, su autobus municipali che girano in lungo e largo per le città.
La diffusione del presepe in ogni continente ha fatto anche sì che venisse realizzato con i materiali legati alla natura o alle tradizioni artigiane del luogo: caratteristici sono i presepi di foglie di mais della tradizione alpina (ma anche della Polonia e dello Zaire), quelli latinoamericani di terracotta, quelli scolpiti nel legno, presenti praticamente a tutte le latitudini e in tutti continenti.
Accanto al presepe storico, quello palestinese, che cerca di riproporre con maggiore fedeltà lo scenario storico del Natale, cori tanto di deserto, palme e dromedari, si hanno creazioni popolari che sono ispirate all'ambiente proprio del realizzatore: ecco allora la Sacra Famiglia dentro una baita, un'isba, un igloo, un teepee, o un bungalow.
Un'ulteriore impronta" etnica" può essere data dagli abiti, siano essi dipinti

o realizzati in carta, stoffa o altro, che riproducono i costumi nazionali, o dagli strumenti musicali: dalle tradizionali zampogne di ambiente pastorale mediterraneo ai vari tipi di pifferi e flauti; dai tamburelli e tamburi di varie fogge e di.mensioni, alle chitarre, ai violini ai mandolini.
Molto spesso, poi, le figure riproducono i tratti somatici della popolazione di appartenenza del realizzatore, cosicché si possono avere i personaggi con occhi a mandorla oppure con pelle scura.
Possono anche cambiare le scenografle, perciò non ci si meravigli di vedere i personaggi "classici" collocati all'ombra di futuristici grattacieli, all'interno di un capannone industriale, in un ambiente marino, nella foresta equatoriale, tra dune e palmizi o sulla spiaggia di un'isola
Tra questa varietà di esempi si inserisce una caratteristica propria del presepe napoletano: quella di "aggiornare" ogni anno la già folta schiera di figure che poco hanno a che vedere con l'Evento di Betlehem, inserendo quei personaggi che hanno guadagnato la ribalta della cronaca cittadina e nazionale.
L'unicità e immutabilità dell'evento rappresentato - la:notte di Betlehem - ha dato quindi vita, e continuerà a darla, a una iconografia estremamente varia e praticamente infinità.

Pin It