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Poesia di Maria Pellino 
O sole

D'un tratto

s'ammantano di luce

le ciglia del cielo

in questo mattino affollato

di pensieri e paure.

È il tuo sguardo, o sole,

che travalica il fragore

delle nubi imbronciate

ancora di oscurità.

Tu, trascendi il creato

con i tuoi dardi radenti

dalla finestra dell'aurora

e fulgido fai gli onori

al nuovo giorno.

Dolce amante della bellezza

accarezzi la voce del silenzio

e con avvenenza divori

gli ultimi rimasugli della notte.

Orsù mentre trafiggi di bagliori ogni luogo,

apprestati a diffondere nitore

alle invocazioni di chi ha nel cuore,

in quell'ora, solo dolore e tempeste.

© Maria Pellino

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