Storia d'amore
di Stendhal
da "Il rosso e il nero"
Julien Sorel e Madame
La guerra atroce che Julien combatteva contro la timidezza era troppo penosa perché potesse osservare altro all'infuori di se stesso.
L'orologio del castello batté le nove e tre quarti e ancora lui non aveva trovato il coraggio di osare.
Poi, indignato dalla propria viltà, prese una decisione:
«Quando l'orologio suonerà le dieci, agirò, oppure salirò in camera e mi farò saltare le cervella.» Dopo un altro momento di ansiosa attesa, fuori di sé per l'agitazione, l'orologio batté le dieci.
Ogni rintocco gli risuonava nel petto dolorosamente. Infine, quando l'ultimo stava ancora vibrando, allungò la mano e afferrò quella di Madame de Renal, che la ritirò. Julien, d'istinto, l'afferrò di nuovo.
Era commosso, e allo stesso tempo stupito di quanto fosse gelida.
La strinse convulsamente.
Madame con un ultimo sforzo tentò di ritirarla, ma infine la abbandonò.
L'anima di Julien fu inondata di gioia. ..
Julien SoreI è un giovanissimo ammiratore di Napoleone, timido ma molto ambizioso. Diventa precettore dei figli di Madame de Renal e riesce a farla nnamorare di sé.
In seguito allo scandalo, si trasferisce a Parigi, come segretario del marchese de lo Mole, seducendone lo figlia.
Proprio quando sta per sposarla Madame de Renal svela i suoi intrighi al padre della fanciulla. Julien Sorel, folle di rabbia perché vede svanire i suoi sogni ambiziosi, aggredisce l'amante.
È condannato alla ghigliottina.
