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Racconto di Milla Pastorino
Parla una commessa

1° Maggio Festa del lavoro

Sai come ci chiamano, noi commesse? Le donne-cavallo, perché siamo sempre in piedi, proprio come i cavalli.
lo, ormai, in piedi potrei persino dormire, come i cavalli, tanto sono stanca.
Qualche volta penso che la musica suoni proprio per tenerci sveglie.
La musica! Lei non ha idea di che cosa sia lo stesso disco che suona in un giorno cinque, sei, sette volte... A parte questo, il lavoro non è difficile.
Ci danno un banco, della merce e ci dicono: ecco, tu farai questo e questo, dall'ora tale all'ora tale, e noi ti diamo tanto.
Devi solo essere ordinata, attenta e sorridente.
Sì, bisogna imparare a sorridere, sempre e a tutti. All'inizio tutto pare facile: le luci, le canzoni,
la gente, la roba da vendere, tutto mette allegria, il sorriso. viene spontaneo.
Poi, con il passare delle ore, dei giorni, di sorridere passa la voglia. Ma bisogna far- lo, in questi posti. Fa parte del regolamento.





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