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Racconto di Italo Calvino
E' sera: riposano le mani dell'operaio

È sera. Per otto ore, Pietro aveva girato tra le quattro macchine e regolato con precisione il ritmo del lavoro.
Durante tutto il giorno le sue pupille si erano mosse secondo un tracciato preciso, perché ogni macchina aveva reclamato determinati colpi d'occhio.
Già dopo la prima mezz'ora di lavoro, Pietro si era sentito stanco, e ai suoi timpani i rumori della fabbrica sembravano centuplicarsi.
Spinto da questo incessante rumore, era andato avanti quasi intontito, finché, alla fine dell'orario, era rallentata la corsa delle macchine.

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