Login

Pin It
Racconti
Racconto di Giovanni Arpino
Schiff, il verme

Nella mela in cui abitava, stava bene, al caldo, e poteva passeggiare su e giù attorno al torsolo,
far ginnastica, torcersi e contorcersi per mille nicchie e sentierini sconosciuti.
La mela era vecchia e grassa e per Schiff significava tutto il mondo. "C'è questa mela e il resto è nulla" aveva pensato mille volte.
Se la mela è il mondo ed è mia, io sono il mondo, io sono il padrone di tutto.
Così, durante le sue passeggiate salutari, ondulando dalla testa alla coda.
Schiff si sentiva unico, straordinario.
Nell'odore della mela esistevano tutti gli odori e i profumi possibili, entro la circonferenza della mela si chiudeva attorno a lui un universo benigno, senza pericoli, che oltretutto gli era possibile rosicchiare a poco a poco. Cibo e mondo, mondo e cibo, erano una cosa sola e tutta per lui, Schiff.
Quindi era grasso, felice, e girovagando nella sua mela Schiff provava gran gusto nel sentirsi vivo e padrone.

Pin It