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Racconto di Beatrice Masini 
Fata Verdementa

Era una mattina d'estate quando una libellula atterrò nellaboratorio di Topazio, gnomo gioielliere, e gli annunciò: - Noi animali dello stagno vogliamo che tu prepari un regalo per le nozze di Fata Verdementa, la nostra regina. Ma vogliamo che sia un regalo speciale. Qualcosa di unico - e volò via.
Gnomo Topazio aveva molta fantasia e creava gioielli bellissimi. Ma questa volta doveva superare se stesso.
Rimase sveglio per tre notti di fila, disegnando gioielli. La terza notte era ormai stanco quando, guardando fuori dalla finestra, vide che i raggi di luna facevano brillare le gocce lasciate sulle foglie dalla pioggia.
- Ecco, prenderò quelle gocce di luna! - esclamò Topazio.
E con delicatezza riuscì a infilare le gocce, una a una, in un sottilissimo filo d'argento.
Quando Fata Verdementa si sposò con il Principe Alato, tutti ammirarono la collana di gocce di luna che brillava luminosa al collo della sposa.
E gnomo Topazio era lì in prima fila, ad ascoltare i complimenti che erano per la sposa, sì, ma anche per lui.

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