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La vita sulla terra

Un gioco di trasformazioni, favorito dal vento e dal mare, porterà la vita sulla Terra...E' la storia della «creazione» tramandata dalle genti delle isole coralline della Melanesia.
C'era una volta un albero di specie sconosciuta su un isolotto deserto emerso come per caso dalle acque dell' oceano. Aveva foglie gigantesche e i suoi rami pendevano sul mare sino a toccarne la superficie.
Siccome le stagioni non esistevano ancora, era sempre: verde e le sue foglie non appassivano mai.
Un giorno però si alzò un vento impetuoso e alcune foglie caddero in mare. Quasi tutte scomparvero tra le onde; solo due riuscirono a galleggiare tranquillamente.
Trasportate dalla corrente vagarono a lungo, sino a quando una sorta di mulinello schiumeggiante le portò nell'abisso oceanico dove si trasformarono in una coppia di bianchi gabbiani.
Ce ne volle però del tempo perché ritrovassero la superficie marina: risalire contro corrente lungo il gorgo non fu
facile. Quando ci arrivarono aprirono le lunghe ali e seppero cosa voleva dire volare. Lo fecero per giorni e giorni, ma dovunque non videro che l'infinito schiumeggiare dell'oceano.
Allora ebbero voglia di ritrovare l'isolotto sul quale erano nati come foglie d'un albero strano. Dovettero volare lungamente per riscoprirlo e solo quando ci riuscirono furono veramente felici.
Poi; anche per loro venne l'epoca del corteggiamento e dell'amore.
Qualche tempo dopo la femmina sentì il bisogno di deporre le sue uova e, poiché non sapeva ancora costruire un nido, le depose tra le onde del mare. Fu qui che si schiusero, ma non ne nacquero piccoli gabbiani. Dal primo uovo si originò il cielo, con le stelle, la luna, il sole, le nuvole e l'arcobaleno. Dal secondo nacque la terra, con, le sue pianure, le sue montagne, i suoi laghi e le sue foreste. Solo molto, molto tempo dopo, vennero gli dei e da essi nacquero gli uomini.

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