Racconto di Piero Bargellini
Aprile, dolce e mite
Aprile dolce dormire
Aprile non era pazzo come Marzo e neanche rigido come Febbraio.
Per questo nessuno lo rispettava.
Allora egli pensò di sorprendere gli uomini.
Quella notte tutti dormirono tranquillamente. All'alba si svegliarono e, ancora insonnoliti, aprirono gli scuretti delle finestre.
Dapprima non fecero neppur caso al chiarore che veniva dal di fuori.
Ma poi ebbero un moto di meraviglia e un: grido di sorpresa.
La neve! Aprile ci ha giocati! - esclamarono.
Sui peri e sui meli, era un biancheggiare luminoso.
Possibile che Aprile sia diventato così capriccioso?
Allora uscirono e si avvicinarono agli alberi imbiancati e la meraviglia raddoppiò.
Non era neve quella che imbiancava i rami: era un'improvvisa fioritura di corolle bianche e rosa.
Sia benedetto Aprile! - gridarono gli uomini. - È mite, e per questo deve essere più amato e rispettato.
Questa è una lezione che dobbiamo ricordare. La bontà deve essere più apprezzata della cattiveria.
