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 Racconto di L. Taylor
Le uova di Gufetto

Facciamo una caccia all'uovo di Pasqua, quest'anno - suggerì Gufetto. Nasconderemo le uova in tutto il bosco e poi andremo a cercarle.
Gufetto raccolse da tutti i soldi per pagare le uova e qualche giorno prima della caccia andò al negozio di Holly.
Avete uova che possiamo usare per la nostra caccia? - chiese. 
Il signor Tasso gli mostrò diversi tipi di uova pasquali, alcune ricoperte di zucchero, altre decorate con caramelline.
Gufetto scelse quelle di cioccolato.
La mattina della caccia Gufetto cercava di ricordarsi dove aveva nascosto le uova. Aprì un armadietto della cucina, ma lì non c'erano.
Forse le ho messe nel portaombrelli, pensò. Ma non erano nemmeno lì. .
Stava ancora cercando quando arrivarono i suoi amici.
Povero Gufetto, non aveva il coraggio di dir loro che aveva perso le uova. 
Avrebbero sicuramente pensato che le aveva mangiate lui! Gufetto non sapeva cosa fare. Pensò di sgattaiolare via e andare a nascondersi da qualche parte fino a quando non sarebbero stati più arrabbiati con lui, ma mentre stava per farlo arrivarono correndo altri amici.
Ma dove sono tutte le uova? - gli chiesero. Gufetto avrebbe desiderato essere invisibile, quando una voce lo chiamò.
Era Mamma Gufo, molto arrabbiata: Stamattina ti avevo chiesto di caricare l'orologio, ma te ne sei dimenticato.
Farai meglio a sistemarlo subito! Sì, mamma - le rispose Gufetto mortificato.
Oggi non ne combino una giusta! Entrò in casa, aprì il retro dell'orologio e trovò un grande sacchetto di carta.
Le uova! Ho trovato le uova! - gridò tutto contento.
Gli amici allora, che ne avevano abbastanza della caccia, si divisero le uova senza litigare.

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