Sono bastati tre giorni di vento freddo e qualche ora di pioggia grossa per cangiar faccia al mondo. Adesso si, è autunno.
L'azzurro non splende più da se, ma riflette per trasparenza una luce che
sembra essersi allontanata, ritirata al fondo del cielo; basse sull'orizzonte
fumano bellissime nuvole grigiazzurro dalla gran cresta bianca.
Nei campi, tra il verde brillante, spiccano grovigli di vigne rossastre chiazzate
d'uva viola; gracili robinie, tremule d'oro, si levano da dietro le siepi nere.
.Questo è l'autunno di un tempo: quando, alla fine delle vacanze, m'aggiravo
per le strade più abbandonate del mio paese, tanto simile a questo e vedevo,
sul far della sera, accendersi nelle povere case del maiale, accoltellato in mezzo
ai campi caliginosi.
