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Seconda Raccolta: Proverbi di Salomone 2


Proverbi - Capitolo XIV

[1] La sapienza di una massaia costruisce la casa, la stoltezza la distrugge con le mani.
[2] Chi procede con rettitudine teme il Signore, chi si scosta dalle sue vie lo disprezza.
[3] Nella bocca dello stolto c'è il germoglio della superbia, ma le labbra dei saggi sono la loro salvaguardia.
[4] Senza buoi, niente grano, l'abbondanza del raccolto sta nel vigore del toro.
[5] Il testimone vero non mentisce, quello falso spira menzogne.
[6] Il beffardo ricerca la sapienza ma invano, la scienza è cosa facile per il prudente.
[7] Allontànati dall'uomo stolto, perché non vi troverai labbra sapienti.
[8] La sapienza dell'accorto sta nel capire la sua via, ma la stoltezza degli sciocchi è inganno.
[9] Fra gli stolti risiede la colpa, fra gli uomini retti la benevolenza.
[10] Il cuore conosce la propria amarezza e alla sua gioia non partecipa l'estraneo.
[11] La casa degli empi sarà distrutta, ma la tenda dei giustii avrà successo.
[12] C'è una via che sembra diritta a qualcuno, ma sbocca in sentieri di morte.
[13] Anche fra il riso il cuore prova dolore e la gioia può finire in pena.
[14] L'insensato si sazierà dei frutti della sua condotta, l'uomo buono delle sue opere.
[15] L'ingenuo crede quanto gli dici, l'accorto controlla i propri passi.
[16] Il saggio teme e sta lontano dal male, lo stolto è insolente e presuntuoso.
[17] L'iracondo commette sciocchezze, il riflessivo sopporta.
[18] Gli ingenui erediteranno la stoltezza, i prudenti si coroneranno di scienza.
[19] I malvagi si inchinano davanti ai buoni, gli empi davanti alle porte del giusto.
[20] Il povero è odioso anche al suo amico, molti sono gli amici del ricco.
[21] Chi disprezza il prossimo pecca, beato chi ha pietà degli umili.
[22] Non errano forse quelli che compiono il male? Benevolenza e favore per quelli che compiono il bene.
[23] In ogni fatica c'è un vantaggio, ma chiacchierare produce solo miseria.
[24] Corona dei saggi è la loro accortezza, corona degli stolti la loro stoltezza.
[25] Salvatore di vite è un testimone vero; chi dice menzogne è un impostore.
[26] Nel timore del Signore è la fiducia del forte; per i suoi figli egli sarà un rifugio.
[27] Il timore del Signore è fonte di vita, per evitare i lacci della morte.
[28] La gloria del re è in un popolo numeroso; la scarsità di gente è la rovina del principe.
[29] Il paziente ha grande prudenza, l'iracondo mostra stoltezza.
[30] Un cuore tranquillo è la vita di tutto il corpo, l'invidia è il tarlo delle ossa.
[31] Chi opprime il povero offende il suo creatore, chi ha pietà del misero lo onora.
[32] Dalla propria malvagità è travolto l'empio, il giusto ha un rifugio nella propria integrità.
[33] In un cuore assennato risiede la sapienza, anche in mezzo agli stolti si fa riconoscere.
[34] La giustizia fa onore a una nazione, ma il peccato segna il declino dei popoli.
[35] Il favore del re è per il ministro intelligente,il suo sdegno è per chi lo disonora.

Proverbi - Capitolo 15

[1] Una risposta gentile calma la collera, una parola pungente eccita l'ira.
[2] La lingua dei saggi fa gustare la scienza, la bocca degli stolti esprime sciocchezze.
[3] In ogni luogo sono gli occhi del Signore, scrutano i malvagi e i buoni.
[4] Una lingua dolce è un albero di vita, quella malevola è una ferita al cuore.
[5] Lo stolto disprezza la correzione paterna; chi tiene conto dell'ammonizione diventa prudente.
[6] Nella casa del giusto c'è abbondanza di beni, sulla rendita dell'empio incombe il dissesto.
[7] Le labbra dei saggi diffondono la scienza, non così il cuore degli stolti.
[8] Il sacrificio degli empi è in abominio al Signore, la supplica degli uomini retti gli è gradita.
[9] La condotta perversa è in abominio al Signore; egli ama chi pratica la giustizia.
[10] Punizione severa per chi abbandona il retto sentiero, chi odia la correzione morirà.
[11] Gl'inferi e l'abisso sono davanti al Signore, tanto più i cuori dei figli dell'uomo.
[12] Lo spavaldo non vuol essere corretto, egli non si accompagna con i saggi.
[13] Un cuore lieto rende ilare il volto, ma, quando il cuore è triste, lo spirito è depresso.
[14] Una mente retta ricerca il sapere, la bocca degli stolti si pasce di stoltezza.
[15] Tutti i giorni son brutti per l'afflitto, per un cuore felice è sempre festa.
[16] Poco con il timore di Dio è meglio di un gran tesoro con l'inquietudine.
[17] Un piatto di verdura con l'amore è meglio di un bue grasso con l'odio.
[18] L'uomo collerico suscita litigi, il lento all'ira seda le contese.
[19] La via del pigro è come una siepe di spine, la strada degli uomini retti è una strada appianata.
[20] Il figlio saggio allieta il padre, l'uomo stolto disprezza la madre.
[21] La stoltezza è una gioia per chi è privo di senno; l'uomo prudente cammina diritto.
[22] Falliscono le decisioni prese senza consultazione, riescono quelle prese da molti consiglieri.
[23] E' una gioia per l'uomo saper dare una risposta; quanto è gradita una parola detta a suo tempo!
[24] Per l'uomo assennato la strada della vita è verso l'alto,
per salvarlo dagli inferni che sono in basso.
[25] Il Signore abbatte la casa dei superbi e rende saldi i confini della vedova.
[26] Sono in abominio al Signore i pensieri malvagi, ma gli sono gradite le parole benevole.
[27] Sconvolge la sua casa chi è avido di guadagni disonesti; ma chi detesta i regali vivrà.
[28] La mente del giusto medita prima di rispondere, la bocca degli empi esprime malvagità.
[29] Il Signore è lontano dagli empi, ma egli ascolta la preghiera dei giusti.
[30] Uno sguardo luminoso allieta il cuore; una notizia lieta rianima le ossa.
[31] L'orecchio che ascolta un rimprovero salutare avrà dimora in mezzo ai sapienti.
[32] Chi rifiuta la correzione disprezza se stesso, chi ascolta il rimprovero acquista senno.
[33] Il timore di Dio è una scuola di sapienza, prima della gloria c'è l'umiltà.

Proverbi - Capitolo XVI

[1] All'uomo appartengono i progetti della mente, ma dal Signore viene la risposta.
[2] Tutte le vie dell'uomo sembrano pure ai suoi occhi, ma chi esamina gli spiriti è il Signore.
[3] Affida al Signore la tua attività e i tuoi progetti si realizzeranno.
[4] Il Signore ha fatto tutto per un fine, anche l'empio per il giorno della sventura.
[5] Il Signore detesta ogni cuore superbo, certamente non resterà impunito.
[6] Bontà e  fedeltà espiano la colpa, con il timore del Signore si allontana il male.
[7] Quando il Signore si compiace della condotta di un uomo, riconcilia con lui anche i suoi nemici.
[8] E' meglio poco con giustizia che  molti profitti senza giustizia.
[9] La mente dell'uomo organizza il cammino, ma è il Signore che dirige i suoi passi.
[10] Un oracolo è sulle labbra del re, la sua bocca non sbagliasentenza.
[11] La stadera e le bilance giuste appartengono al Signore, tutti i pesi del sacchetto sono opera sua.
[12] Il re detesta far il male  perché il trono si consolida con la giustizia.
[13]  Il  re approva le labbra giuste e ama chi parla con rettitudine.
[14 L'ira del re è messaggera di morte, ma l'uomo saggio la placherà.
[15] Nella luce del volto del re è la vita, il suo favore è come nube di primavera.
[16] Possedere la sapienza è meglio che avere oro, e possedere intelligenza val più che avere argento.
[17] La strada degli uomini retti è evitare il male, conserva la vita chi controlla il suo cammino.
[18] Davanti alla rovina viene l'orgoglio e prima della caduta lo spirito altero.
[19] E' meglio abbassarsi con gli umili che spartire la preda con i superbi.
[20] Chi misura le parola troverà il bene; chi confida nel Signore è beato.
[21] Chi è saggio di mente sarà chiamato intelligente chi è saggio di mente; parlare  con dolcezza aumenta la dottrina.
[22] Fonte di vita è la prudenza per chi la possiede, castigo degli stolti è la stoltezza.
[23] La mente dell'uomo saggio rende prudente la bocca e sulle sue labbra aumenta la dottrina.
[24] Favo di miele sono le parole gentili, dolcezza per l'anima e refrigerio per il corpo.
[25]  Agli occhi dell'uomo una via sembra retta a qualcuno, ma sbocca in sentieri di morte.
[26] L'appetito del lavoratore lavora per lui, perché la sua bocca lo stimola.
[27] L'uomo depravato produce la sciagura, sulle sue labbra c'è come un fuoco ardente.
[28] L'uomo ambiguo provoca litigi, chi calunnia divide gli amici.
[29] L'uomo violento seduce il prossimo e lo spinge per una via non buona.
[30] Chi ammicca con  occhio medita inganni, chi stringe le labbra ha gia commesso il male.
[31] Nobile corona  è la canizie, essa si trova sulla via della giustizia.
[32] Chi è lento nell'ira è meglio di un eroe, chi domina se stesso val più di chi conquista una città.
[33] La sorte, si getta nel grembo, ma la sentenza viene  dal Signore.

Proverbi - Capitolo XVII

[1] Meglio un tozzo di pane secco in tranquillità che una casa piena di festoni e di discordie.
[2] Un servo intelligente prevarrà su un figlio indegno e avrà parte  all'eredità on i fratelli.
[3] Il crogiuolo è per l'argento e il forno per l'oro, ma  è il Signore che prova i cuori
[4] Il maligno presta attenzione a un labbro maledico, il bugiardo ascolta la lingua maliziosa.
[5] Chi deride il povero offende il suo creatore,chi rallegra della sventura altrui non resterà impunito.
[6] Corona dei vecchi sono i figli dei figli, onore dei figli i loro padri.
[7] Non si addice all'insensato un linguaggio elevato, ancor meno al principe un linguaggio falso.
[8] Il dono è come un talismano per il proprietario: dovunque si volga ha successo.
[9] Chi nasconde una colpa si procura l'amicizia, ma chi la divulga si aliena gli amici.
[10] Fa più una minaccia prudente che cento percosse allo stolto.
[11] Il malvagio non cerca altro che la ribellione, ma gli sarà mandato contro un messaggero senza pietà.
[12] Meglioimbattersi in un'orsa privata dei cuccioli che in uno stolto in preda alla follia.
[13] Chi rende male per bene, il male non si  allontanerà mai da casa sua.
[14] Iniziare una contesa è come aprire una diga, prima che la lite si esasperi, troncala.
[15] Assolvere il reo e condannare il giusto sono due cose in abominio al Signore.
[16] A che pro  il denaro in mano allo stolto? Forse a comprar la sapienza, se non ha senno?
[17] Un amico vuol bene sempre, è nato per essere un fratello nella sventura.
[18] E' privo di senno l'uomo che offre garanzie e si dà come garante per il suo prossimo.
[19] Chi ama la rissa ama il delitto, chi alza troppo l'uscio cerca la rovina.
[20] Un cuore perverso non troverà mai felicità, una lingua tortuosa andrà in malora.
[21] Chi genera uno stolto ne avrà afflizione; non può certo gioire il padre di uno sciocco.
[22] Un cuore lieto fa bene al corpo, uno spirito abbattuto inaridisce le ossa.
[23] L'iniquo accetta regali di sotto il mantello per deviare il corso della giustizia.
[24] L'uomo prudente ha la sapienza davanti a sé, ma gli occhi dello stolto vagano in capo al mondo.
[25] Un figlio stolto è un tormento per il padre e un'amarezza per colei che lo ha partorito.
[26] Non sta bene multare chi ha ragione e peggio ancora colpire gli innocenti.
[27] Chi modera le parole possiede la scienza; chi è di spirito riservato  è un uomo intelligente.
[28] Anche lo stolto, se tace,  è reputato saggio e, se tien chiuse le labbra,  intelligente.

Proverbi - Capitolo XVIII

[1] Colui che si separa segue i suoi capricci e schernisce ogni legge e ragione.
[2] Lo stolto non ama la prudenza, ma  far mostra dei suoi pensieri.
[3] Quando viene l'empietà viene anche il disprezzo, con il disonore anche l'ignominia.
[4] Le parole pronunciate dall'uomo sono acqua profonda, la fonte della sapienza è un torrente che straripa.
[5] Non è bene favorire l'empio per far torto al giusto in un giudizio.
[6] Le labbra dello stolto provocano liti e la sua bocca gli provoca percosse.
[7] La bocca dello stolto è la sua rovina e le sue labbra sono un laccio per la sua vita.
[8] Le parole del calunniatore sono ghiottonerie che scendono in fondo alle viscere.
[9] Chi è pigro  nel suo lavoro è fratello del dissipatore.
[10] Torre fortificata è il nome del Signore: il giusto vi si rifugia ed è al sicuro.
[11] La fortuna del ricco è  la sua roccaforte, come un'alta muraglia, alla sua immaginazione
[12] Prima della rovina il cuore dell'uomo si esalta, ma l'umiltà viene prima della gloria.
[13] Chi risponde prima di avere ascoltato mostra stoltezza a propria stoltezza.
[14] Lo spirito dell'uomo lo sostiene nell'infermità, ma uno spirito  afflitto chi lo rialzerà?
[15] La mente intelligente acquista la scienza, l'orecchio dei saggi ricerca il sapere.
[16] All'uomo che fa doni tutto si spalanca e alla presenza dei grandi viene introdotto
[17] Il primo a parlare in una lite sembra aver ragione, ma viene il suo avversario e lo confuta.
[18] La sorte fa cessar le discussioni e decide fra i potenti.
[19] Il fratello offeso è più irriducibile d'una roccaforte, le liti sono come le sbarre di un castello.
[20] Col lavoro della bocca si sazia il suo stomaco dell'uomo, col frutto delle sue labbra si soddisfa.
[21] Vita e morte  sono in potere della lingua e chi l'accarezza ne mangerà i frutti.
[22] Chi ha trovato una moglie ha trovato una fortuna, ha ottenuto il favore del Signore.
[23] Il povero parla supplicando il ricco risponde con durezza
[24] Ci sono compagni che mandano in rovina ma anche amici più cari di un fratello.

 da I proverbi della Bibbia
continua

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