Poesia di Tony
Santa Marinella
L’onda leggera carezza gli scogli
lasciando una scia· che scivola lenta
di cui s’inebria, come una spugna,
la dura scogliera che dolce diventa
e i corpi distesi a godere abbronzati,
tal naufraghi tra castelli di sabbia
carezzati dalla brezza, dolce, leggera,
in un abbandono stillanti di rabbia.
Le teste bollenti di torrida brezza
Scendono in acqua e poi grondanti,
brillano gli occhi di specchi di sole
e s’odono strida come uccelli migranti.
Tutto un cicalio si spande confuso
Tra corpi nudi che vorrebbero amare
mentre il grande specchio azzurro
assiste· e prosegue a sciaborare.
