Inchiesta sull'amore
di Sergio Zavoli
Tempo di amare
Dopo un decennio in cui i giovani erano apparsi tumultuosamente mossi alla ricerca di qualcosa in cui poter credere, ci accorgiamo che le nuove generazioni hanno riscoperto il verbo amare e stanno ricomponendo, una tessera dopo l'altra, il mosaico dei sentimenti e degli ideali umani e civili.
È questa una scoperta che rende più fondate le nostre speranze per il futuro.
Un'inchiesta del Censis (1976) ha rilevato che l'amore è la punta emergente nella graduatoria dei valori espressa da un campione di mille ragazzi: amore 100; sincerità 70; lealtà 63; giustizia 47; altruismo 32; umiltà 29; verità 23; coraggio 22.
Gli adolescenti che ci passano accanto, che vivono nel nostro condominio, che vediamo sostare nei bar o scendere in discoteca, le sedicenni in loden, le combriccole in motorino, i neocontestatori e i figli - bene sono a tal punto bisognosi d'amore che lo valutano, a livello personale, più del doppio di quanto considerano la giustizia, quattro volte più della verità e del coraggio. Anche l'onestà, l'altruismo, e perfino la libertà, restano indietro. Alla radice dei desideri e delle prospettive individuali ritroviamo, dunque, una parola apparentemente finita. Non l'amore senza data dei poeti, ma quello descritto da Erich Fromm: L'amore non è soltanto una relazione con una particolare persona, è un orientamento del carattere che determina rapporti di una persona col mondo. Se una persona ama solo un 'altra persona, ed è IndIfferente nei confronti di tutti gli altri, il suo non è amore.
