Poesia di Taverna
Il nido di primavera
Il nido di primavera
Quando la rondine vuol rassettare il suo vecchio
nido, non cerca né trucioli né pagliuzze,
come fanno gli altri uccelli, ma adopera fango
e con bravura lo accomoda col becco.
Vola là dove scorre il ruscello.
Vi si pianta sopra con l'ali in alto, battendole
rapidamente.
Tiene a fior d'acqua il petto per bagnarsene
le piume, poi spruzza quell'acquerugiola sulla
polvere e ne fa una tenace poltiglia.
E di questa poltiglia col solo becco, o si
fabbrica o si accomoda il nido
nido, non cerca né trucioli né pagliuzze,
come fanno gli altri uccelli, ma adopera fango
e con bravura lo accomoda col becco.
Vola là dove scorre il ruscello.
Vi si pianta sopra con l'ali in alto, battendole
rapidamente.
Tiene a fior d'acqua il petto per bagnarsene
le piume, poi spruzza quell'acquerugiola sulla
polvere e ne fa una tenace poltiglia.
E di questa poltiglia col solo becco, o si
fabbrica o si accomoda il nido
