Poesia di Gabriela Mistral
Ricompensa
Come se udissi un pianto, corsi lungo lo stretto
sentiero, fin sull'uscio della casa: un bambino
mi guardò con due grandi occhioni, dal suo letto;
e fui di tenerezza ebbra, come di vino.
La sua mamma tardava, curva sul parapetto
del pozzo; il bimbo, sveglio, cercò la rosea zinna,
e ruppe in pianto; allora io me lo strinsi al petto,
ed ecco, salì timida al mio labbro una ninna.
Il bimbo ora dormiva: dalla finestra aperta
la luna ci guardava; saliva come un'onda
luminosa, il mio canto dall'anima profonda.
La donna fu sull'uscio, trepida: e così certa,
così pura una gioia scorse sulla mia faccia,
che mi lasciò il suo bimbo dormire entro le braccia.
