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Poesia di Edmondo De Amicis
I miei bambini

Benedetti ragazzi! E' un gran destino
dover troncare un inno od un bozzetto,
per aggiustar le ruote d'un carretto,
per incollar la testa a un burattino;

e trovarmi ogni giorno, in sul mattino,
un bastimento a vela in fondo al letto,
o una villetta svizzera sul petto,
o l'arca di Noè sotto il cuscino!

E sentir per le stanze e per le scale
squillar trombette da mattina a sera
come il dì del giudizio universale!

Ah! un giorno o l'altro li rimando a bàlia..
eccoli qui, quei musi da galera,
non ce 'è più belli in tutta Italia.

De Amicis ci dà un vivace ritratto dei suoi vispi rampolli, che troppo spesso turbano il suo lavoro e la sua pace, ma verso i quali il suo cuore di padre non può nutrire che sconfinata tenerezze.

 

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