Poesia di Carlo della Corte
A modo di ricordo
La Favorita era solo un pendio
subito dopo un quartiere sventato
subito prima l'aperta campagna.
Mio padre dormiva verso Iesolo
aveva in vita una sua libertà
segreta, quasi un gioco per lui solo,
io c'entravo talvolta, ma distratto
e fuori c'era odore d'erba agra
o di fieno maturo. Ritentando
di battere alla sua o alla mia porta,
ricacciato trovavo solo il filo
del mio rinchiuso essere, soffiavo
stanchezza, ansia, pietà, per me per lui.
lo che ricordo i suoi, capelli molli
disboscata lanugine.
