Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Terra di Lincino
E poi dopo il sole d'estate venne
la pioggia d'autunno sulle orme
lasciate dai loro piedi madidi
di sudore sulla roccia a cancellarle
definitivamente.
D'inverno mangiavano fave cotte
e pane bianco di duro grano tagliato
a fette sottili con morbido formaggio,
e quando era festa anche dolci di farina
di mandorle.
Ma la terra di Lincino, anno dopo anno,
ormai non ce la faceva:
-Vado a fare il carbiniere, disse
un mattino, il primo dei nove figli.
-Io in America voglio andare.
Seguirono gli altri e le altre:
-Parto soldato.
-E' tempo di maritarmi, disse la maggiore
delle figlie...
...Si dispersero. Restarono solo due
vecchi e per di più non bene in salute,
finché la morte non tardò a venire.
Più non erano necessari a quella terra!
