Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Via Ascenso Mauceri
L'infanzia mi porto dentro
come il ronzio rotondo
di quella bicicletta
che straripava lungo
la discesa Mauceri.
Gareggiava con il vento
l'adolescente,già uomo
e alato eroe,che superbo
mai offriva il suo sguardo.
Sullo sfondo,pareva
correre fin dove finiva il cielo
e biancheggiava il mare,
inghiottito nel nulla
più che dalla curva.
Nessuno mai potè scorgerlo tornare.
Ma una sera in cui le stelle
m'affannavo a contare
lo vidi,Mercurio privo d'ali,
salire mogio mogio
come un ladro circospetto
spingendo a mano
la rossa bicicletta.
Quell'istante fu il chiodo
cui appesi la mia infanzia.
