Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Presso le acque di Aretusa
Presso le acque di Aretusa
lungamente freme il ricordo
del tuo perenne sguardo di Musa
per una vita che infinita non era
ma solo un niente tra il verde
dei carrubi e il muro invalicabile
di agavi. Un sorriso pendeva
dalle tue labbra perdendosi
rapido nell'arcuato oblio del cielo.
L'oro delle arance dei giardini
tra gioia e pianto poneva confini,
mentre il sole declinando
diceva addio a quell'amore fatto
di solo parole tristi e dolci.
Al riverbero infuocato del basalto
della strada, respiravano la sera
le gole canterine delle giovani cugine
con le gonne al vento, appena giunte
da Milano per il caldo mare di Sicilia.
