Poesia di Vincenzo Fiaschitello
La barca
Se ne sta legata a un palo
disfatto, conficcato nella sabbia
del piccolo porto,
disfatta anch'essa, la barca,
rischiarata dalla luce
del crepuscolo mattutino.
Il vento, affilato rasoio
sulla pelle dei nostri volti,
piega speranze già decimate,
scolorisce immagini di un mondo
avvolto nel mistero
che come un'onda del mare
avanza e si ritira nella inquieta mente.
Forse ricerchiamo i nostri ricordi
come ombre di chi conoscemmo
senza averli mai visti, come volti
che respirano tuttora nei sogni.
Forse siamo soltanto aura passeggera
che spira sul mare del mondo.
