Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Il cagnolino di Porto Badisco
Stretta fra i denti, instancabile,
il cagnolino la palla di gomma
riporta al padrone sotto l'ombrellone.
Attorno, pinastri feriti dal vento,
piegati fino a terra, in preghiera;
drupe rosso-brune di terebinti;
corpi di adulti sognanti, immobili
salamandre su teli ardenti,
esposti al sole che squamava
la pelle, felici un'ora di aver sepolto
nella sabbia la calcinata ansia,
fantasma dei giorni futuri.
