Poesia di Rosa Staffiere
L'allegrezza è svanita
Ora i sogni tacciono;
timida la speranza
fa capolino e come testuggine
il suo capino ritira.
La fremente allegrezza è svanita!
Con i muti sogni giace
e il mondo fatato e la pace
più non godo del sole
né del cielo stellato
più non mi giunge odor di viole.
Tutto, malinconia, è diventato!
II
Come è triste vagare
per la città forestiera
come fonda si fa la sofferenza
quando si inchina la testa con riverenza
quando il cuore è stanco
e vedi apparire il gregge bianco
delle nuvole che nel giorno
mutano, si disfano, si perdono
e lasciano me come statua
dal cuore pesante.
Ancona Luglio 1997
