Poesia di Renata Viganò
Nebbie
A Gaby
Come veli la nebbia discende
coprendo i raggi del sol nascente,
cinge di bianche e fragili bende
il monte Canda che s'erge maestoso,
il monte Rocca dal masso pauroso.
E si sente lontano lontano
un sottile rumor di campanelli.
Sono le pecorelle. Un grido vano
suona senza risposta: un agnellino
che ha perso la sua mamma, poveri no !
Stenda la nebbia un velo pietoso
sul tuo passato; tu hai sofferto tanto,
hai molto sospirato e molto pianto.
Simile sei ad una pecorina
sperduta tra la nebbia, poverina!
Montalbano, settembre 1912
Ginestra in fiore
