Poesia di Pablo Neruda
Insonnia
Memoriale di Isla Negra
Insonnia
Memoriale di Isla Negra
Nel cuore della notte mi domando
che accadrà al Cile?
Che ne sarà della mia povera patria oscura?
A forza d'amare questa nave snella,
queste pietre, queste zolle,
la persistente rosa
del litorale che vive con la schiuma,
giunsi a essere tutt'uno con la mia terra,
conobbi ciascuno dei suoi figli
e in me le stagioni camminavano
una dopo l'altra, piangendo o fiorendo.
Sento appena che ora, appena
attraversato l'anno morto dei dubbi,
quando l'errore che ci dissanguò tutti
fuggì e iniziammo di nuovo a sommare
il meglio. le cose più giuste della vita,
appare di nuovo la minaccia
e sul muro il rancore inerpica.
che accadrà al Cile?
Che ne sarà della mia povera patria oscura?
A forza d'amare questa nave snella,
queste pietre, queste zolle,
la persistente rosa
del litorale che vive con la schiuma,
giunsi a essere tutt'uno con la mia terra,
conobbi ciascuno dei suoi figli
e in me le stagioni camminavano
una dopo l'altra, piangendo o fiorendo.
Sento appena che ora, appena
attraversato l'anno morto dei dubbi,
quando l'errore che ci dissanguò tutti
fuggì e iniziammo di nuovo a sommare
il meglio. le cose più giuste della vita,
appare di nuovo la minaccia
e sul muro il rancore inerpica.
