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Poesia di Maria Pellino
A quale incongruenza

A quale incongruenza 

si aggrappa il pensiero

quando nel bivio

della ragione

la via dominante

e assoluta accoglie 

effimere parzialità.

E quale affronto

la durezza dell'accadimento

dovrà schivare  

per disciogliere dal cuore

scorze d'acredine mai mitigate. 

Oh infinità,

com'è dolce il tuo sfiorar

l'intima essenza

della mia dispersione.

Tu mi azzurri l'anima

fino alla sommità  

di qualunque meraviglia,

fai sussultare i miei misteri

nel candore di indomiti silenzi.

Rinnova presto 

i miei orizzonti vaghi

e le albe affisse 

nel riflesso della solitudine.

® Maria Pellino 

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