Poesia di Luigi Orsini
Piccole chiese campestri
Oh le chiese piccoline
obliate tra il fogliame,
cui non urgono le brame
de le chiese cittadine!
Queste vogliono i bei ceri,
i grandi organi rombanti;
quelle godono dei canti
che a lor mandano i verzieri.
Hanno, ognuna, un campicello
con tre croci, umile e solo:
c'è la notte il rosignolo,
la mattina c'è il fringuello:
hanno, ognuna, un amatore
che le viene a ritrovare
quando il vespero dispare
in un pallido languore ...
Da Le campane di Ortodònico
Una grande sciagura si è abbattuta sopra una povera famiglia.
Il Poeta è rapito alla visione delle chiesoline di campagna perdute fra il verde. Esse non hanno, è vero, il grandioso apparato
delle chiese di città, ma hanno in coppia penso un raccoglimento che a quelle è ignoto; e se non hanno il suono maestoso dell'organo, sono rallegrate, di giorno e di notte, dal soave gorgheggio degli uccelli.
