Poesia di Lord Byron
La gazzella selvaggia può ancora saltare
La gazzella selvaggia può ancora saltare
La gazzella selvaggia può ancora saltare
gioiosa sui colli di Giuda,
bere ai freschi ruscelli che sgorgano
sul sacro suolo: con passo
leggero e con occhio splendente
vi guizza con slancio indomabile accanto.
Là Giuda ha visto un passo
non meno agile, un occhio più lucente,
e in quei luoghi rimasti senza gioia
abitanti più belli. Sul Libano
ondeggiano i cedri, ma le nobili
figlie di Giuda non vi sono più.
non meno agile, un occhio più lucente,
e in quei luoghi rimasti senza gioia
abitanti più belli. Sul Libano
ondeggiano i cedri, ma le nobili
figlie di Giuda non vi sono più.
Più felice la palma che ombreggia quei piani
della stirpe dispersa d'Israele:
dove ha messo radici là rimane
in grazia solitaria;
non può lasciare il luogo dove è nata,
su una terra diversa non vivrebbe.
della stirpe dispersa d'Israele:
dove ha messo radici là rimane
in grazia solitaria;
non può lasciare il luogo dove è nata,
su una terra diversa non vivrebbe.
Ma noi dobbiamo vagare inaridendo
per morire in altre contrade
e dove sono le ceneri dei padri
le nostre non potranno mai posare:
del nostro tempio non rimane pietra,
siede lo scherno sul trono di Salem.
per morire in altre contrade
e dove sono le ceneri dei padri
le nostre non potranno mai posare:
del nostro tempio non rimane pietra,
siede lo scherno sul trono di Salem.
