Canzone della Senna
di Jacques Prevért
La Senna è fortunata
non ha neanche un pensiero
se la spassa per davvero
e di notte e di giorno
esce dalla sorgente
pian piano in silenzio
e senza curarsi di niente
senza lasciare il suo letto
se ne va verso il mare
passando per Parigi
la Senna è fortunata
non ha neanche un pensiero
e quando va a zonzo
costeggiando i suoi quais
col bel vestito verde
e le luci dorate
gelosa Notre-Dame
immobile e seriosa
da sopra le sue pietre
la guarda di sghimbescio.
la Senna se ne infischia
non ha neanche un pensiero
se la spassa per davvero
e di giorno e di notte
e va verso Le Havre
se ne va verso il mare
passando come un sogno
in mezzo ai misteri
alle miserie di Parigi.
Canzone della senna di Jacques Prévert
Ancora una favola di Prévert; anche questa è, in primo luogo, bizzarra, ma con un fondo di serietà. La bizzarria sta nell'immaginare la Senna, fortunata, ben vestita e indifferente a tutto, che se ne va passeggiando verso Le Havre; la serietà è tutta concentrata nei versi finali, quando, in contrasto con l'atmosfera fiabesca che precede, il lettore intravede il mondo vero, di dolore
umano, che la Senna sfiora, attraversando Parigi. Il contrasto ci è posto dinanzi senza nessun approfondimento: il poeta ci lascia liberi di sviluppare a nostro piacere le riflessioni, partendo dal suo verso finale.
(Da Immenso e rosso, a cura di I. Margoni e F. Madonia)
