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pioppo
Poesia di Federico Garcia Lorca
-
Il pioppo nello stagno -


Vecchio pioppo!
Sei caduto
nello specchio

dello stagno addormentato,
piegando la fronte

al tramonto.

Non è stato il roco uragano

a spezzare il tuo tronco

né la pesante ascia
del boscaiolo, che sa
che tu devi
rinascere.

E’ stato il tuo spirito forte

a chiamare la morte

vedendosi senza nidi, dimenticato

dai pioppi bambini del prato....
Che profonda amarezza
nel paesaggio
l'eroe dei boschi
senza rami



Non sarai più la culla
della luna,


nè il magico riso
della brezza


nè il bastone di una stella
a cavallo.


Non tornerà la primavera
della tua vita,


né vedrai fiorire
i seminati.


Sarai nido di rane
e di formiche.


Avrai per capelli
le ortiche


e un giorno la corrente
porterà via


la tua corteccia
tristemente.


Vecchio pioppo!

Sei caduto nello specchio

dello stagno addormentato.

Ti ho visto cadere
al crepuscolo


e scrivo la tua elegia

che è anche la mia.

 


 Il vecchio « eroe dei boschi », che chiama egli stesso la morte, è l'immagine di ogni spirito forte che preferisce non rivedere la primavera né i seminati in fiore piuttosto che vedere ancora se stesso da tutti dimenticato e senza nidi, e
per ciò a tutti inutile.  E' l'immagine della vecchiaia sola e abbandonata, di ogni cosa nobile e bella che il tempo devasta, ogni rigoglio di vita che si perde nel triste disfacimento delle sue forti membra.

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