Poesia di Eugenio Montale
Ho sceso milioni di scale
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate erano le tue.
Eugenio Montale in pochi versi, semplici ma densi di significato, rievoca la moglie che gli fu compagna per tanti anni. Ora che non c'è più, il poeta sente il vuoto ad ogni gradino di quelle scale per cui scesero assieme, almeno un milione di volte. La donna era molto miope: il poeta le dava il braccio non per proteggerla o per mostrare riconoscenza a colei che gli risolveva i problemi pratici della vita, ma perché lei, più di lui, aveva occhi capaci di leggere ed interpretare la realtà.
E' una delle ultime poesie e fa parte di Xenia.
La magnifica fotografia che accompagna i versi della poesia di Eugenio Montale è di Alessandra Conte