
Poesia di Carl Sandburg -
Cortile
Fra i momenti più suggestivi della bella stagione il primo posto è certamente da assegnare alle sere d'estate, per il gradito contrasto della loro frescura con l'arsura
della giornata La poesia 'cortile': l'ambiente, sul quale scintilla la luna estiva, è quindi un ambiente di povera gente, che si gode il chiarore lunare e la freschezza notturna non sui balconi o sulle terrazze delle ville o di signorili appartamenti, né attorno ai tavolini dei bar all'aperto, ma fuori dell'uscio, seduta sugli scalini di casa o a passeggio per la via suburbana. Canti, suoni di fisarmoniche, sogni, sono gli unici svaghi, i soli 'sperperi' che si concedono questi umili che ignorano qualsiasi altra forma di divertimento, qualsiasi altro modo di trascorrere le vacanze.
La poesia è una suggestiva esaltazione dell'atmosfera d'incanto di una notte d'estate e si basa sui mezzi espressivi più usuali, quelli cioè della lingua di tutti i giorni e di tutte le classi sociali. Un altro suo caratteristico aspetto è la descrizione dell'incanto lunare, reso molto poeticamente con immagini concrete e quasi tutte prive di aggettivi: due sole figure tra quelle comunemente ritenute .poetiche' sono contenute nei quattordici lunghi versi della lirica: i 'candidi pensieri' che la luna emana nella notte
d'estate e le 'monete d'argento' di cui sembra risuonare ogni angolo sul quale si posa la sua luce.
Scintilla, luna d'estate.
Splendi sui fili d'erba, la catalpa, la quercia;
tutto s'inargenti sotto la tua pioggia, stanotte.
Un ragazzo italiano ti manda canzoni, stanotte,
dalla sua fisarmonica.
Un ragazzo polacco è fuori con la sua bella ragazza;
si sposeranno il mese prossimo;
un vecchio, dalla porta accanto, sta sognando
sul bagliore che illumina un ciliegio, nel cortile.
Gli orologi mi dicono che me ne devo andare,
ma anch'io qui, seduto sotto il portico, m'imbevo
dei bianchi pensieri che emani.
Scintilla, o luna;
.ancora, ancora scuoti le tue monete d'argento.
