Poesia di Tony Basili
Mare
L’onda carezza leggera gli scogli
lasciando una scia che scivola lenta
di cui s’inebria, docile spugna,
l’arsa scogliera che scura diventa
I corpi bronzei restano distesi
come naufraghi nell’umida sabbia
carezzati dalla brezza e leggeri,
in un abbandono fuor dalla gabbia.
Ma quanto brucia la torrida brezza!
E sono in acqua boe galleggianti,
e gli occhi brillano di specchi di sole
e tutto è strider tra uccelli migranti.
Un cicalio tenue si spande confuso
Tra corpi nudi che aspirano a volare
Pe’l cielo ed il mar tutto un azzurro
Nella sinfonia dello sciabordare.
3/30.6.05
