Poesia di Alessandro Parronchi
La vita
La vita sfugge al suo avverarsi. Al gaudio
timida la coscienza si sottrae. Al bacio
troppo presto manca la guancia e imperscrutabile s'apre
la foresta dei capelli...
Invano gli occhi traforano cortine
di palpebre nell'ebrezza richiuse,
invano il braccio dietro il corpo si riallaccia
in molti giri: come la trottola al filo .
finalmente esso sfugge, sconfina dal suo orizzonte.
Una volta toccato il desiderato volto
l'incanto della bellezza vacilla smarrito,
come entrati nella selva sotto il sole equatoriale
il cuore è preso dalla nostalgia dei ghiacciai,
e bevuta la tazza del piacere si cerca
altre bevande che di lacrime, lamenti,
ferite, speranze profumino ancora.
Così quando dalla luce della fanciulla amata
si affonda nella notte della sua nudità,
a lei che aspettava spaurita all'angolo della strada
a un tratto si pensa,
e subito si vorrebbe non averlo
pensato mai...
Così si compie in questa sera
la vita che non s'avvera.
