25 Aprile Festa della Liberazione
Salvo D'Acquisto
Salvo D'Acquisto
Il solco della fossa comune non si riconosce più. Il tempo l'ha cancellato.
Il grano, ora verdissimo, lo ricopre e arriva fino ai piedi della torre di Palidoro, quadrata e massiccia.
Il mare è a un centinaio di metri. Una piccola stele ricorda quello che accadde.
E' qui che il vicebrigadiere dei carabinieri Salvo D'Acquisto si offrì per salvare la vita di ventidue ostaggi presi dai tedeschi a Torre di Pietra.
Era il settembre del 1943.
La fossa comune la scavarono tutti: un lungo solco. E lavorarono per sei ore sotto il sole, con l'incubo dei mitra alle loro spalle. Poi ventidue furono lasciati liberi: rimase il vicebrigadiere Salvo D'Acquisto e pagò per tutti. Per salvare loro si era accusato di un attentato che non aveva commesso. Ventidue gli ostaggi; più lui, Salvo D'Acquisto, che avevano mandato lì perchè si riposasse e si riprendesse dopo una brutta avventura.
Tornava dall'Africa ed era uno degli scampati all'affondamento del" Conte rosso ". Aveva 24 anni. Era il solo carabiniere della zona. Furono presi gli ostaggi e portati via mentre le donne piangevano.
Qualcuna, urlando, inseguì il camion oltre la curva, ma non riuscì ad andare più avanti. Il camion scese verso l'Aurelia, l'attraversò, raggiunse la torre di Palidoro. Qui gli ostaggi furono fatti scendere. Durante la notte una bomba era esplosa nell'interno della torre; da qui la rappresaglia. Nessuno degli ostaggi sapeva nulla dell'attentato.
E nemmeno Salvo D'Acquisto sapeva nulla.
Un tedesco con un ramo fece un segno per terra, una lunga striscia di un dodici metri circa. cc Scavate qui, sarà la vostra fossa ». Cominciarono a lavorare.
A cento metri c'era il mare, dinanzi a loro i tedeschi del plotone di esecuzione, pronti.
Fu allora che Salvo D'Acquisto alzò il braccio, chiese di parlare con l'ufficiale che comandava.
Si allontanò dai compagni, parlottò per pochi attimi, tornò a lavorare al loro fianco.
Nessuno udì quello che disse all'ufficiale.
Riprese a scavare: < Niente da temere per voi » disse a chi gli stava a fianco.
Un altro ricorda di averlo sentito mormorare fra sè: « Una volta si nasce e una si muore ».
In quel momento il patto era già concluso. «lo solo sono colpevole - aveva detto ai tedeschi -, salvate le loro vite, prendete in cambio la mia".
Continuarono a scavare, poi, improvvisamente, un tedesco si avvicinò alla fossa: Dice il signor maggiore che oggi non è nervoso, siete liberi.Ora farà l'appello.
Chiamati ad uno ad uno uscirono dalla fossa che avevano scavato scrollandosi di dosso il terriccio, aiutandosi. Ma nessuno chiamò Salvo D'Acquisto, che rimase lì.
Gli altri furono mandati via.
Erano a cento metri quando udirono la raffica. Per sei ore Salvo D'Acquisto aveva lavorato con loro, al loro fianco. Aveva taciuto per sei ore, ben sapendo di essere il solo a morire.
Sul suo monumento a Palidoro va sovente a deporre un fiore una donna.
E' la donna che diciannove giorni dopo la fucilazione ebbe il coraggio di awicinarsi a quella fossa e recuperare il corpo crivellato di colpi...
Solo il tempo e il vento del mare hanno cancellato la lunga fossa comune...
Il grano, ora verdissimo, lo ricopre e arriva fino ai piedi della torre di Palidoro, quadrata e massiccia.
Il mare è a un centinaio di metri. Una piccola stele ricorda quello che accadde.
E' qui che il vicebrigadiere dei carabinieri Salvo D'Acquisto si offrì per salvare la vita di ventidue ostaggi presi dai tedeschi a Torre di Pietra.
Era il settembre del 1943.
La fossa comune la scavarono tutti: un lungo solco. E lavorarono per sei ore sotto il sole, con l'incubo dei mitra alle loro spalle. Poi ventidue furono lasciati liberi: rimase il vicebrigadiere Salvo D'Acquisto e pagò per tutti. Per salvare loro si era accusato di un attentato che non aveva commesso. Ventidue gli ostaggi; più lui, Salvo D'Acquisto, che avevano mandato lì perchè si riposasse e si riprendesse dopo una brutta avventura.
Tornava dall'Africa ed era uno degli scampati all'affondamento del" Conte rosso ". Aveva 24 anni. Era il solo carabiniere della zona. Furono presi gli ostaggi e portati via mentre le donne piangevano.
Qualcuna, urlando, inseguì il camion oltre la curva, ma non riuscì ad andare più avanti. Il camion scese verso l'Aurelia, l'attraversò, raggiunse la torre di Palidoro. Qui gli ostaggi furono fatti scendere. Durante la notte una bomba era esplosa nell'interno della torre; da qui la rappresaglia. Nessuno degli ostaggi sapeva nulla dell'attentato.
E nemmeno Salvo D'Acquisto sapeva nulla.
Un tedesco con un ramo fece un segno per terra, una lunga striscia di un dodici metri circa. cc Scavate qui, sarà la vostra fossa ». Cominciarono a lavorare.
A cento metri c'era il mare, dinanzi a loro i tedeschi del plotone di esecuzione, pronti.
Fu allora che Salvo D'Acquisto alzò il braccio, chiese di parlare con l'ufficiale che comandava.
Si allontanò dai compagni, parlottò per pochi attimi, tornò a lavorare al loro fianco.
Nessuno udì quello che disse all'ufficiale.
Riprese a scavare: < Niente da temere per voi » disse a chi gli stava a fianco.
Un altro ricorda di averlo sentito mormorare fra sè: « Una volta si nasce e una si muore ».
In quel momento il patto era già concluso. «lo solo sono colpevole - aveva detto ai tedeschi -, salvate le loro vite, prendete in cambio la mia".
Continuarono a scavare, poi, improvvisamente, un tedesco si avvicinò alla fossa: Dice il signor maggiore che oggi non è nervoso, siete liberi.Ora farà l'appello.
Chiamati ad uno ad uno uscirono dalla fossa che avevano scavato scrollandosi di dosso il terriccio, aiutandosi. Ma nessuno chiamò Salvo D'Acquisto, che rimase lì.
Gli altri furono mandati via.
Erano a cento metri quando udirono la raffica. Per sei ore Salvo D'Acquisto aveva lavorato con loro, al loro fianco. Aveva taciuto per sei ore, ben sapendo di essere il solo a morire.
Sul suo monumento a Palidoro va sovente a deporre un fiore una donna.
E' la donna che diciannove giorni dopo la fucilazione ebbe il coraggio di awicinarsi a quella fossa e recuperare il corpo crivellato di colpi...
Solo il tempo e il vento del mare hanno cancellato la lunga fossa comune...
