Poesia di V. Locchi
Il calvario del fante
Il calvario del fante
E tutte le sere
s'udiva nelle pozzanghere
il passo dei battaglioni
il passo dei reggimenti
che salivano le trincee,
che scendevano a riposarsi;
zuppi e sporchi,
silenziosi come ombre
nel buio misterioso
pieno d'insidia.
Sembravano rosari
che si sgranavano nell'ombra
per un'eterna preghiera...
E tutte le sere qualcuno
non tornava alla baracca,
e non faceva la tenda :
coi compagni nel fango:
restava su nel letto
di melma del Calvario
vicino alle tre Croci
sotto i reticolati...
s'udiva nelle pozzanghere
il passo dei battaglioni
il passo dei reggimenti
che salivano le trincee,
che scendevano a riposarsi;
zuppi e sporchi,
silenziosi come ombre
nel buio misterioso
pieno d'insidia.
Sembravano rosari
che si sgranavano nell'ombra
per un'eterna preghiera...
E tutte le sere qualcuno
non tornava alla baracca,
e non faceva la tenda :
coi compagni nel fango:
restava su nel letto
di melma del Calvario
vicino alle tre Croci
sotto i reticolati...
