Poesia di Alfonso Gatto
25 aprile
La chiusa angoscia delle notti, il pianto
delle mamme annerite sulla neve
accanto ai figli uccisi, l’ululato
nel vento, nelle tenebre, dei lupi
assediati con la propria strage,
la speranza che dentro ci svegliava
oltre l’orrore le parole udite
dalla bocca fermissima dei morti
«liberate l’Italia, Curiel vuole
essere avvolto nella sua bandiera»:
tutto quel giorno ruppe nella vita
con la piena del sangue, nell’azzurro
il rosso palpitò come una gola.
E fummo vivi, insorti con il taglio
ridente della bocca, pieni gli occhi
piena la mano nel suo pugno: il cuore
d’improvviso ci apparve in mezzo al petto.
Il 25 aprile del 1945 il popolo italiano insorse, nell'Italia settentrionale, a scacciare con le armi gli invasori nazisti e i fascisti della Repubblica Sociale creata da Mussolini negli ultimi tempi della seconda guerra mondiale. Il 25 Aprile è festa nazionale, appunto in ricordo della gloriosa giornata in cui culminò la lunga e difficile lotta per la libertà.
