25 Aprile Festa della Liberazione
L'epos della Resistenza
Conclusosi il nostro Risorgimento con la guerra del 1914-18, si determinò nella vita italiana una profonda crisi economica e sociale, che causò nel nostro paese un turbamento generale.
Il mancato riconoscimento al nostro contributo alla vittoria finale e l'enorme perdita di vite umane avevano provocato risentimenti e disordini interni, che solo un Governo sostanzialmente democratico avrebbe potuto eliminare.
Nel marzo 1919 erano stati fondati i Fasci di combattimento da Benito Mussolini, che nell'ottobre del 1922, fu incaricato dal Re di formare il Ministero. Il nuovo Governo acuì ben resto le proprie tendenze antidemocratiche e antiliberali: ottenne il potere di far leggi, soppresse la libertà di stampa (1925), trasformò la Camera dei Deputati dei Fasci e delle Corporazioni (1939), non rispettò la libertà personale, annullò il diritto di voto e vietò la formazione dei partiti politici. Di. conseguenza nel nostro Paese incominciò a. serpeggiare un vivo malcontento per la perdita delle libertà demoocratlche e si aspirava al ripristino delle libere istituzioni.
Quando nel 1933 salì al potere in Germania, Adolfo Hitler, incominciarono subito le persecuzioni contro gli ebrei e fu istituito il primo campo di concentramento a Dachau.
Gli effetti del razzismo. si fecero però sentire anche in Italia, ed il Governo fascista promulgò nel 1938 le leggi razziali: gli Ebrei furono radiati dai pubblici impieghi e allontanati dalle cariche.
Nel 1939 il Governo tedesco rivendicò il possesso di Danzica e del Corridoio Polacco: il primo settembre truppe tedesche violarono il confine polacco: era la guerra. Francia e Inghilterra, alleate della Polonia, dichiararono guerra alla Germania il 3 settembre 1939.
Il 10 giugno 1940 anche l'Italia entrò in guerra a fianco della Germania ed attacco la Grecia nell'ottbre dello stesso anno.
Il 1941 anno dell'attacco tedesco arIa Russia (giugno) e del proditorio bombardamento giapponese della flotta amerlcana ancorata a Pearl Harbour (7 dicembre
L'Italia e la Germania si schierarono col Giappone contro l'America.
Il 1942 vide l'arresto delle truppe italo-tedesche nell'America settentronale a El Alameln, l'eroica difesa di Stalingrado da parte dei soldati russi (settembre- dicembre 1942) e l'accerchiamento di centomila italiani sul Don per l'abbandono dei tedeschi.
S'intensificava intanto il movimento della forze partigiane della Resistenza, che aveva incominciato ad agire sin dal 1941 per opporsi alle persecuzioni naziste e raazzili. Continuava pure la controffensiva degli Stati Uniti iniziatane nell'agosto 1942.
Anche la nostra integrità territoriale veniva ad essere minacciata.
Il 25 luglio del 1943 il Gran Consiglio del fascismo decretò la caduta di Mussolni ed il suo arresto.
IL Governo fu affidato al generale Badoglio. Le truppe anglo americane occuparono la Sicilia ed il 3 settembre sbarcarono in Calabria.
L'otto settembre il Governo Italiano firmò l'armistizio.
La guerra però non era ancora finita.I tedeschi continuarono a combattere sul nostro territorio: numerosi soldati italiani furono disarmati, condotti prigionieri in Germania e internati in campo di concentramento o in campo di lavoro.
L'Italia venne a trovarsi divisa in due parti: il Sud con il Governo legale e sotto la protezione anglo-americana; il Nord, occupato dalle truppe tedesche, con un Governo
nazi-fascista al comando di Mussolini, che liberato dai tedeschi, aveva costituito la Repubblica di Salò
Le forze della Resistenza, ormai organizzate, favorivano il processo di liberazione nazionale, lottando contro le truppe tedesche affiancando e spesso precedendo l'avanzata degli Alleati. Al movimento della Resistenza parteciparono uomini e donne, vecchi e bambini, ricchi e poveri, sacerdoti e suore.
Il 25 aprile, quando le truppe anglo-americane non avevano ancora oltrepassato le acque del Po, avvenne I'insurrezione popolare di Genova, Torino e Milano. Quattro giorni dopo fu fucilato, a Dongo, Mussolini.
Il primo m-aggio si uccise Hitler ed ìl sette delro stesso mese depose le armi la Germania. Resisteva ancora il Gìappone, che però sì arrese dopo il lancio delle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki: era il 15 agosto 1943.
Il tremendo incubo che opprimeva il mondo intero scomparve e da allora è incominciata, lenta ma continua e fiduciosa, l'opera di ricostruzione materiale e morale. Episodi gravissimi di barbarie e.di sangue erano.stati commessi da uomini contro altri uomini,
L'opposizione ai campi di sterminio, alle camere a gas, alle persecuzionl razziall, alle uccisioni indiscriminate alla violenza fisica e morale e alla negazione dei valori umani si chiamò allora « Resistenza », che una realtà storica non soltanto italiana ma europea e mondiale
La sua essenza più pura non si fonda soltanto sulla lotta contro determinati uomini: maturata nel dolore, nella meditazione e nell'agire, è soprattutto rivolta contro le aberranti concezioni della vita, che, offendendo i più alti valori dell'umanità, ciecamente cercarono di spegnere l'insegnamento della giustizia ereditato dal mondo latino e il messaggio di fraternità e d'amore del Cristianesimo.
