Nazario Sauro
Chi era
Era nato a Capodistria; suo padre era capitano di mare ed egli divenne capitano mercantile.
Animato da sincero e profondo sentimento di italianità si preoccupò di studiare attentamente, per conoscerle in tutti i loro angoli, coste, isolette, insenature della penisola istriana, in attesa di mettere le sue cognizioni, al servizio dell'Italia, un giorno che, ardentemente, sperava non lontano.
Scoppiata la guerra, si arruolò nella nostra marina (da tempo si era trasferito a Venezia per attendere la grande giornata).
Fu protagonista delle imprese più rischiose e più difficili.
Nel 1916 penetrò, con una torpediniera, nel porto di Trieste e silurò le navi austriache colà ancorate; successivamente entrò nella rada di Parenzo (Istria) per compiere rilevamenti sulle fortificazioni nemiche.
Si trovava su un sommergibile che, sfortunatamente, si incagliò presso la costa.
Fu fatto prigioniero. Subì estenuanti interrogatori, durante i quali recisamente negò di essere Nazario Sauro.
Posto a confronto con la madre, egli seppe frenare l'impulso di abbracciarla e altrettanto fece la povera donna che dichiarò di non conoscere il prigioniero.
Ma il sacrificio di entrambi fu inutile! Nazario Sauro fu impiccato il 16 agosto 1916.
