Maschere di Carnevale
Gianduia e Pierrot
Gianduja (Giandoja in piemontese), maschera popolare di Torino, che la tradizione collega alla zona di Asti. Il suo nome sembra derivare dalla locuzione piemontese Gioann dla doja, cioè Giovanni del boccale.
Gianduja nasce dalla fantasia di due burattinai di Torino, Gioachino Bellone e Giovanni Battista Sales
allievi di Giovannino degli Uccelli, burattinaio all'epoca molto conosciuto.
Il suo vero nome era Umberto Biancamano, come il primo conte di Savoia; però non si fa nessun riferimento a documenti anagrafici.
Sales e Bellone, come gli artisti dell'epoca, erano soliti girare in tournée, portando in scena le avventure di Giròni (in italiano, Gerolamo). Il doge di Genova si chiamava in quel periodo Gerolamo Durazzo e i genovesi
lo identificarono nel burattino Giròni, che ne ridicolizzava il nome.
Gianduia la maschera del Piemonte nella tradizione carnevalesca si affianca a quelle di altre città,
come Balanzone per Bologna, Pantalone per Venezia o Pulcinella per Napoli.
Gianduia indossa pantaloni verdi, gilè giallo, giaccone bruno, « tricorno» nero e codino con fiocco rosso.
Pierrot è una maschera nata in Francia verso la fine del Seicento
Il nome di Pierrot è un francesismo che proviene dal personaggio italiano della commedia dell'arte, uno dei primi Zanni, Pedrolino, interpretato nella nota Compagnia dei Gelosi da Giovanni Pellesini a fine Cinquecento.
Pierrot indossa larghi pantaloni bianchi e una giacca a sacco dello stesso colore, chiusa da grossi bottoni neri.
Ha il volto infarinato.
