Fiaba di Tony Wolf
Le giraffe sorde
Un grosso babbuino dall'alto di un ramo gridava: Via dal nostro albero, ladre che non siete altro!.
Le ladre erano due altissime giraffe che passavano di lì in cerca di erba fresca e si erano fermate vicino all'albero dei babbuini per strappare qualche fogliolina tenera.
Ce n'erano tante di foglie su quell'albero.
E poi, i babbuini cosa se ne facevano? Non le mangiavano nemmeno.
Preferivano le banane e gli altri frutti della foresta.
Cosa avevano allora da protestare tanto?
Anche se il babbuino urlava, le giraffe continuavano a masticare tranquillamente le foglie che avevano appena strappato dall'albero. .
Buone queste foglie! disse la giraffa più grossa alla sua amica. Buone davvero! - rispose l'altra
io direi di fermarci qui a mangiare.
Quest'albero ha le foglie più tenere di tutta. la savana.
Che ne diresti di chiamare anche le nostre amIche.
Mi sembra proprio una bella idea, rispose pronta la compagna.
A sentire quei discorsi i babbuini si arrabbiarono molto.
Se non ve ne andate subito, vi facciamo scappare con i nostri morsi, si misero ad urlare.
Eh via, per qualche foglia - dissero le giraffe - Non ve le mangiamo tutte!.
Intanto facevano però qualche passo indietro perché i babbuini facevano sul serio e sembrava più prudente cambiare aria.
Andiamo, andiamo - disse infatti la giraffa più grossa.
Con certa gente non si può scherzare!
Meglio cercare un altro albero lontano dai babbuini.
Un'amica la stava già chiamando verso altri rami carichi di foglie nuove.
