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Favola di Lewis Carroll
Alice nel paese delle meraviglie

Alice cominciava ad essere stanca di sedere accanto alla sorella sulla panca, e di non avere nulla da fare: una o due volte aveva gettato uno sguardo sul libro che la sorella stava leggendo, ma in esso non si scorgevano né figure né dialoghi: 
«A cosa serve un libro» si domandò Alice «senza figure né dialoghi?».
Si mise così a pensare (facendo del suo meglio, perché la giornata afosa le aveva messo sonno e l'aveva instupidita) se per il piacere di fare una ghirlanda di margherite valeva la pena alzarsi e andare a raccoglierle, quando, all'improvviso, un Bianco Coniglio con occhi rosa le passò accanto correndo.
Non vi era nulla di molto sorprendente; né Alice pensò che fosse molto strano il fatto di sentire il Coniglio dire a se stesso: 
«Oh povero me! Oh povero me! sarò molto in ritardo!» (quando poi le capitò di riflettere alla cosa, Alice pensò che avrebbe dovuto meravigliarsene, ma in quell'istante tutto le era sembrato assolutamente naturale); tuttavia quando il Coniglio effettivamente cavò un orologio dal taschino del panciotto, lo guardò e riprese a correre, Alice balzò in piedi, perché in un lampo si ricordò di non aver mai visto prima un coniglio con un taschino nel panciotto e tanto meno da estrarci un orologio. Ne rimase così incuriosita che gli corse dietro attraverso il campo, e fortunatamente fece appena in tempo a scorgerlo che si infilava in una grande tana sotto la siepe.
Non passò neppure un istante e Alice si introdusse nella tana dietro al Coniglio, ma come sarebbe potuta poi uscire di là fu una cosa cui in quel momento non pensò minimamente. 
La tana del coniglio andava diritta per un certo pezzo come una galleria, poi volgeva improvvisamente verso il basso, così improvvisaménte che Alice non ebbe il tempo di pensare di fernfursi prima di accorgersi che stava precipitando giù per un pozzo molto profondo.

 

Tra il narratore e la storia narrata si possono instaurare diversi tipi di rapporti,
Nel romanzo di Alice è costituito dall'incipit, cioè dall'inizio, del romanzo dello scrittore inglese Lewis Carroll (1832-1898) Alice nel paese delle meraviglie. 

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Nel romanzo Alice nel paese delle meraviglie il narratore non è un personaggio della storia, è solo una voce a cui non corrisponde nessun volto e nessun nome.
I lettori sono così portati a confondere la voce del narratore con quella dell'autore;  in precedenza, il narratore è colui che, nella finzione narrativa, vede ciò che succede e lo racconta (in questo caso ad esempio sente parlare il coniglio e vede Alice cadere nel pozzo); l'autore invece, è una persona reale che immagina la vicenda e mette per iscritto il prodotto della sua immaginazione.

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