Login

Pin It

Frasi, aforismi e pensieri di Giorgio Faletti


Giorgio Faletti - pensieri e frasi celebri di frasi di Giorgio Faletti

Ho sempre sostituito la paura di non farcela più, con la speranza di farcela di nuovo.

Cari amici,
purtroppo a volte l’età, portatrice di acciacchi, è nemica della gioia.

Ho dovuto a malincuore rinunciare alla pur breve tournée per motivi di salute legati principalmente alle condizioni precarie della mia schiena, che mi impedisce di sostenere la durata dello spettacolo.
Mi piange davvero il cuore perché incontrare degli amici come voi è ogni volta un piccolo prodigio che si ripete e che ogni volta mi inorgoglisce e mi commuove.
Un abbraccio di cuore.

(Addio signor tenente) 4 luglio 2014 a Torino è morto Giorgio Faletti, cabarettista, cantante, attore, scrittore.

Giorgio Faletti Signor tenente Sanremo 1994

Purtroppo a volte non è possibile scegliere il momento in cui combattere. Possiamo solo farlo con coraggio quando ci viene chiesto.

A quella cena mi sono espresso in modo forse un po’ fortino, anche se mediato da una certa creatività.
Ma io parlavo in generale. Io non sono comunista, sono una testa di cazzo. L’ha detto la Minetti, eh.

Porco il mondo che c'ho sotto i piedi", "Mondo cano!, Che se io saprei che mio figlio mi diventerebbe orecchione,
vivo ce lo faccio mangiare il certificato di nascita. (Vito Catozzo)

Mi viene uno s-ciopone! (Suordaliso)

L’uomo è uno e nessuno. Porta da anni la sua faccia appiccicata alla testa e la sua ombra cucita ai piedi e ancora non è riuscito a capire quale delle due pesa di più. Qualche volta prova l’impulso irrefrenabile di staccarle e appenderle a un chiodo e restare lì, seduto a terra, come un burattino al quale una mano pietosa ha tagliato i fili.

Uomini hanno vissuto per pensare e altri non hanno potuto farlo per essere stati costretti alla sola incombenza di sopravvivere.

Dopo un po’, si prova solo a dimenticare.

Per ogni uomo c’è un area della vita compresa nel perimetro sacrosanto dei cazzi suoi.
La cosa più difficile è capire, per ognuno, quanto è estesa quest’area.

Si dicono parole che lasciano dietro conseguenze e significati. Si fanno gesti che possono ferire, per volontà espressa o per leggerezza.
O per il semplice timore di essere feriti.

Dove sono le notti passate con così tante stelle e così tanta luna accese contemporaneamente in un cielo senza luna e senza stelle? Dimmi dove e quando ho iniziato a perderti dove e quando hai iniziato a perdermi dove e quando se non in questo letto di spine in una casa che non so e che non oso ascoltare mentre respira col mio respiro dove e quando potro dormire di nuovo senza incontrarti ancora e ancora e ancora. Dove e quando potrò smettere di ucciderti per ricominciare a vivere?

Non sono uno sciocco da pensare che tutto potrà essere come prima, né di cercare di farlo credere a te. Ma se mi concedi una considerazione per niente originale, affidati al tempo e alle persone che ti vogliono bene. Non serve a cambiare le cose, ma aiuta a sopportarle. Se ti servo, sai che io sono qui. 

La bellezza dell’estati orrorifica consolida l’orrore estatico in una metafisica pazienza: quando morirò vivrò nei miei romanzi.

Clicca qui per tornare all'indice degli aforismi per AUTORE
Clicca qui per tornare all'indice degli aforismi per ARGOMENTO

Jordan sentì il suo sguardo entrargli dentro fino a raggiungere quel posto segreto dove gli uomini nascondono le lacrime.

Quando vivi cercando di rompere il culo al mondo, è inevitabile che prima o poi il mondo rompa il culo a te.

Come tutti gli esseri umani, anche lui sprecava molta più fantasia per trovarsi delle scuse di quella che usava di solito per vivere.

Per tutte le cose c’è una spiegazione. Sempre. Però non sempre è la più facile da accettare. È la paura che lo vieta, anche quando l’evidenza lo impone. Non ci credo dunque non esiste.

Non ti dico di chi sei figlio perché è giusto che sia la tua mamma a dirtelo.

Il silenzio di Cooper era quello di chi ha una domanda che gli urla dentro e ha paura anche solo a sussurrarla.

Che se io saprei che mio figlio mi diventerebbe un ricchione, vivo glielo faccio mangiare il ritratto di Dorian Gray! (Vito Catozzo)

A me piacciono tanto le donne nude perché ci hanno l’esterno tutto in pelle! Chissà se dentro sono metallizzate?

Certe abitudini sono dure da perdere. Il corpo a volte ci tradisce non solo dimenticando, ma anche conservando intatte le sue memorie.

Tutte carte che la vita aveva mescolato e distribuito a caso e che loro erano stati costretti a giocare.

Il gatto che si è scottato ha paura anche dell'acqua fredda.

L'amicizia è come l'amore. Non la si può riprodurre a comando. Ma quando passa, o quando la distruggiamo, lascia un grande senso di vuoto.

Ci fu un attimo di quelli in cui la vita pare sospesa e il tempo prendersi una pausa.

È la vita. Finisce sempre nello stesso modo, anche per i nativi.

È un grande uomo. Lo è sempre stato. Era già un grande uomo quand era solo un ragazzo. Potrebbero farlo a pezzi piccoli come francobolli e ognuno di quei pezzi sarebbe migliore di qualsiasi persona che io conosca.

Clicca qui per tornare all'indice degli aforismi per AUTORE
Clicca qui per tornare all'indice degli aforismi per ARGOMENTO

Jim vide l'acqua arrivare da lontano negli occhi di Swan. Era in viaggio per la pena che si portava dentro da anni. Era per la perdita dell'innocenza, per il momento in cui si rinuncia ai sogni per diventare un qualunque essere umano costretto a confrontarsi con i risultati dei suoi errori. Era per la beffa del tempo, che non dava una seconda occasione.

Erano le illusioni che ogni uomo si trascinava sulle spalle, senza accorgersi di trasportare un sacco bucato. Che diventava più pesante a mano a mano che il contenuto veniva perso lungo il cammino. Poi, un giorno, ci si accorgeva che il sacco era vuoto e che la vita era passata.

Dall'altra parte c'era stato il silenzio di chi non vuole concedere al mondo il lusso delle sue lacrime.
O che non ne ha più da versare.

Una povera figura anonima sotto un balcone senza la minima possibilità di essere né Cristiano né Cyrano.

Sapete che cosa disse Garibaldi ai suoi soldati quando sbarcò in Sicilia? Disse: – Grazie Mille!

Un bimbo ha chiesto alla mamma: "Mamma, perché ci sono uomini che si vestono da donne?". "Ehi, cosa sono queste parole? Lo saprai quando sarai grande! E poi te l'ho detto mille volte: io non sono la mamma, sono il papà!".

E voi uomini che senza vergogna andate in questi sexy shop e comperate queste bambole gonfiabili che sono così uguali a una donna che dopo devi anche regalargli la pelliccia! Per punizione passerete l'eternità sposati a un canotto.

Penso che l'open source sia il sistema migliore per precipitare nella barbarie. Certe cose vengono fatte perché esiste un'industria che le produce e investe senza un ritorno economico. Senza un editore, Hemingway non sarebbe stato scoperto.

L'uomo porta da anni la sua faccia appiccicata alla testa e la sua ombra cucita ai piedi
e ancora non è riuscito a capire quale delle due pesa di più.

A volte la fatica cancella tutto e non concede la possibilità di capire l'unico modo valido di seguire la ragione
è abbandonarsi a una corsa sfrenata sul cammino della follia.

Tutto intorno è un continuo inseguirsi di facce e ombre e voci, persone che non si pongono nemmeno la domanda e accettano passivamente una vita senza risposte per la noia o il dolore del viaggio, accontentandosi di spedire qualche stupida cartolina ogni tanto.

Il silenzio di Cooper era quello di chi ha una domanda che gli urla dentro e ha paura anche solo a sussurrarla.

Tutti gli enigmi sono semplici, dopo che sai la risposta.

Nei suoi occhi passò l'ombra di una pena che non sarebbe finita mai.

Lei si comporta come se tutti gli uomini avessero un prezzo. A essere franco anche io la penso come lei.
C'è un prezzo per tutto. Semplicemente lei non è riuscito a capire il mio.

Clicca qui per tornare all'indice degli aforismi per AUTORE
Clicca qui per tornare all'indice degli aforismi per ARGOMENTO

Solo gli uomini piccoli non cambiano idea.

Quel monosillabo, pronunciato a mezza voce, sembrò il primo tic di un orologio che si rimetteva in moto.

Mi spiace solo che adesso avrai pochissimo tempo per capire l'errore che hai fatto.

In quel momento avrebbe voluto avere mille dita, per poterle tenere incrociate tutte assieme.

Loro sì che erano due facce della stessa medaglia. Chi era testa e chi era croce non aveva nessuna importanza. Fra di loro non c'erano problemi.

La vita non era stata tenera, con nessuno dei due. Avevano avuto il coraggio di rimettersi in gioco, ognuno a suo modo.

Adesso, grazie a un particolare scoperto quasi per caso, in quella stanza grigia,
sospesa per aria come un aquilone in balia del vento, volteggiava una piccola speranza colorata.

L'amore è fatto di pioggia. Solo il vento sa quando e dove può arrivare.

In ogni oggetto che un uomo possiede, in ogni indumento che indossa resta un poco della sua anima, una traccia della sua esistenza vitale.

Il perdono più difficile è quello che un uomo deve riuscire a trovare per se stesso.

Pensò che ogni porta chiusa era un sonno e ogni sonno era un sogno. E che per ogni sonno c'era un risveglio.

Abbiamo talmente dimenticato chi siamo che siamo costretti a metterci un costume,
molto più pesante da portare di quello che mettiamo per far contenti dei turisti.

Che ne è stato Ivana della tenerezza che sentivo e dell'amore che provavo e dei colori che eri nella mia testa prima che arrivasse la voce prima che capissi le parole quando entrare dentro di te era come entrare in chiesa quando.

Forse l'errore stava tutto lì. Era l'errore che tutti gli uomini fanno da sempre. Cercare di mostrarsi forti e sprezzanti e vincitori quando forse basta avere il coraggio di chinare la testa e dire: ho paura.

Come prima, abitava da solo e da solo gli piaceva restare. Non era debole come tutti non era forte come tanti aveva un suo mondo fantastico era gentile non aveva bisogno di amare, ecco questo era quello che pensava.

Uomini hanno vissuto per pensare e altri non hanno potuto farlo per essere stati costretti alla sola incombenza di sopravvivere.

Clicca qui per tornare all'indice degli aforismi per AUTORE
Clicca qui per tornare all'indice degli aforismi per ARGOMENTO

Quando erano partiti li avevano chiamati soldati. Ora il loro nome era reduci. Una parola senza gloria che attirava il silenzio ma non l'attenzione. Una parola che significava che erano sopravvissuti, che erano usciti vivi dalla fossa infernale del Vietnam, dove nessuno sapeva che peccato doveva scontare anche se tutto intorno a lui gli dimostrava come.

L'eventualità va presa in considerazione ma quando si è in procinto di affogare anche una spugna che galleggia sembra una ciambella di salvataggio.

Bisogna saper contare i passi quando si balla con diverse scarpe.

La morte è una primadonna, ha la capacità di monopolizzare l'attenzione. E l'attenzione è tanto più grande quanto più strane sono le circostanze in cui si presenta. Nello stesso tempo, in un modo o nell'altro, ha il dono di rendere protagonisti. Me ne sto accorgendo a mie spese, adesso che ovunque muovo lo sguardo mi trovo intorno corpi insanguinati stesi a terra. E all'apparenza ognuno di loro ha un dito puntato a indicare me.

Siete solo nebbia sottile, quel tratto di nulla fra il bene e il male.

Attraverso i vetri della macchina arrivavano sfilando le immagini di una città che solo pochi giorni prima avevo il coraggio di considerare una specie di proprietà privata. Senza rendermi conto che nessuno in realtà possiede nulla. Può solo scegliere di appartenere a qualcosa.

È tipico delle persone piccole a cui viene dato un piccolo potere. Forti con i deboli, deboli con i forti.

È stato detto che il potere logora. Non è vero. È la paura di perderlo che logora davvero.

Qualcosa da qualche parte batte colpi non consentiti. Per quanto tempo passi, il cuore non sarà mai un alleato.

C'è in lei quella dolcezza inquieta delle ore che precedono il tramonto, quando il sole pare brillare più vivido e più caldo per farsi perdonare il buio che arriverà dopo che se ne sarà andato.

Ci sono feriti anche se piccole che non smettono mai di sanguinare.

Il tempo è un naufragio e solo quello che vale davvero torna a galla.

Troppi ne aveva visti, di morti, al punto di farne parte mentre era ancora vivo. La guerra gli aveva insegnato a uccidere e gli aveva concesso di farlo senza accusa e senza colpa per il semplice fatto di indossare una divisa.

La vendetta e la giustizia a volte coincidono.

Sapeva bene, per esperienza personale, come i ricordi avessero il potere di cancellare l'appetito.

Le guerre finiscono. L'odio dura per sempre.

Clicca qui per tornare all'indice degli aforismi per AUTORE
Clicca qui per tornare all'indice degli aforismi per ARGOMENTO

Ci sono discorsi che sono come operazioni aritmetiche. Per quanto si cambi l'ordine delle parole, il risultato resta inalterato.

Il mondo è ancora troppo giovane per fare in modo che storie come queste non si ripetano più.

Si prova piacere per il successo di un'altra persona solo quando la si ama.

Ci sono cose che nella vita il denaro non può comprare.»«Ne sono certo, ma non ne sono molto pratico. Nella mia vita mi sono sempre occupato di quelle altre.

Le certezze non sono di questo mondo. E quelle poche quasi sempre sono negative.

La fortuna, la fiducia, l'amore: tutta roba cieca. Poi, quando si è costretti ad aprire gli occhi, ci si accorge di come in realtà va il mondo.

Quando me la sono trovata di fronte e l'ho vista e l'ho odorata e l'ho sentita parlare, mi è sembrato che Dio mi avesse restituito la costola.

Sono sempre stato un uomo solitario. Adesso sono un uomo solo. Non pensavo che col tempo sarei arrivato a sentire la differenza.

Forse anche per lei quel bacio significava la stessa cosa, un emozione trovata senza ricerca e per questo ancora più sorprendente.

Quelle parole ci sono arrivate addosso come delle pallottole. Lui è rimasto ferito, io sono morto.

Sistemo il vaso sul piano, mi rialzo e guardo il viso sereno di mia moglie dolce e sorridente nella foto. Ormai è molto più giovane di me, perché lei ha fermato il tempo, ma nel modo peggiore. Perdendo il suo e obbligando me a viverne di più.

C'era un silenzio che solo anni dopo sono riuscito a paragonare a un terreno di guerra quando la battaglia è finita.

Si presenta con il suo modo di fare che vorrebbe essere affabile e comunicativo e invece segna solo la differenza
fra chi è simpatico e chi il simpatico cerca di farlo.

A volte immaginare la verità è molto peggio che sapere una brutta verità. La certezza può essere dolore. L'incertezza è pura agonia.

Non c'è spazio per i sogni, non c'è mai stato, non ci sarà mai.

Clicca qui per tornare all'indice degli aforismi per AUTORE
Clicca qui per tornare all'indice degli aforismi per ARGOMENTO

Niente è per sempre.

Non è vero che il destino è ineluttabile. Non è vero che si può essere solo spettatori dell'avvicendarsi del tempo e degli avvenimenti.

Lui può cambiare, lui deve cambiare quell'ingiustizia eterna, lui può mettere riparo alle cose sbagliate che il fato
distribuisce a piene mani in quel groviglio di serpi che è la vita degli uomini.

L'oscurità significa buio. Buio significa notte. E la notte significa che la caccia deve continuare.

Il re non ha domande, solo risposte. Il re non ha curiosità, solo certezze.

Gli piaceva quel gioco, anche se aveva capito che non era tanto un gioco.

La luna è di tutti e ognuno di noi ha il diritto di ululare.

Io ho fatto la domanda, la risposta è vostra. La vita è fatta di questo, amico mio, Domande e risposte. Nient'altro che domande e risposte. Ogni uomo si trascina dietro le sue domande, a partire da quelle che ha scritte dentro fin dalla nascita.

Non ci sono tesori, non ci sono isole né mappe, solo l'illusione finché dura. E a volte la fine dell'illusione è una voce che mormora due semplici parole: "io uccido"..

Mi manda in bestia il continuo riemergere dell'insinuazione secondo cui non sarei io il vero autore dei miei romanzi. Si è detto che me li scriveva Jeffery Deaver, figuriamoci. Poi che era mia moglie, la quale ha sempre lavorato come architetto. Adesso sbuca fuori un fantomatico ghostwriter italo-americano. Non accetto che, senza uno straccio di prova, si metta in dubbio la mia onestà verso i lettori. E sono pronto a rivendicarla in tutte le sedi.

Se qualcuno deposita un bel gruzzolo da un notaio, sono pronto a fare lo stesso e ad autorizzare il notaio a stare insieme a me mentre scrivo il prossimo romanzo. Così, se risulterà che ho un ghostwriter, pagherò il notaio e il mio antagonista prenderà i soldi. Ma se invece sarà confermato che sono l'unico autore, allora lui pagherà il notaio e io intascherò la somma.

La bellezza dell'estasi orrorifica consolida l'orrore estatico in una metafisica pazienza: quando morirò vivrò nei miei romanzi.

L'uomo è uno e nessuno. Porta da anni la sua faccia appiccicata alla testa e la sua ombra cucita ai piedi e ancora non è riuscito a capire quale delle due pesa di più. Qualche volta prova l'impulso irrefrenabile di staccarle e appenderle a un chiodo e restare lì, seduto a terra, come un burattino al quale una mano pietosa ha tagliato i fili. Tutto intorno è un continuo inseguirsi di facce e ombre e voci, persone che non si pongono nemmeno la domanda e accettano passivamente una vita senza risposte per la noia o il dolore del viaggio, accontentandosi di spedire qualche stupida cartolina ogni tanto.

Il buio e l'attesa hanno lo stesso colore. La ragazza, che un giorno sarà seduta nell'oscurità come in una poltrona, ne avrà avuto a sufficienza dell'uno e dell'altra per averne paura. Avrà imparato fin troppo bene e a sue spese che la vista a volte non è un fatto esclusivamente fisico ma mentale.

La terra non ha memoria. Il vento si nutre di polvere e cespugli rotolati e dell'orgoglio di impronte cancellate e nuvole disperse. Ora che la mia gente di quelle stesse nuvole è fatta e con quelle stesse orme ha camminato, non c'è altro da attendere ancora. Non sarà Kokopelli, il suonatore dal morbido flauto, sulla schiena accasciato quando il suo spirito ci abbandona alla carestia che uccide. Non sarà Orge dai denti digrignati, né Soyal dal muto triangolo in bocca, né Nangosohu che ha in faccia la stella del mattino. Nessuno di questi dimenticati spiriti tornerà a riportarci l'orgoglio abbattuto, i sensi sopiti, la battaglia perduta perché mai combattuta. Nessuno. Sarà il dormiente generato dal sonno e dalla paura che ci condurrà sull'antico sentiero, il guerriero ardente unico figlio di questa terra che da sempre non ha memoria. Eppure, da sempre, ricorda.

La casa è piuttosto strana, però di qua la vista è stupenda!» In piedi sulla soglia, Marco si girò verso la sorella. Stava ritta sulla scogliera che precipitava a picco nel mare, una ventina di metri oltre il piccolo giardino delimitato da un muretto bianco. Il suo maglione rosso era una macchia sullo sfondo blu cobalto dell'Egeo. Si girò e venne verso di lui, i capelli biondi gonfiati dal vento, stringendosi nelle braccia, il viso basso quasi a voler controllare le scarpe. Marco conosceva troppo bene sua sorella per non capire quando era nervosa.

Clicca qui per tornare all'indice degli aforismi per AUTORE
Clicca qui per tornare all'indice degli aforismi per ARGOMENTO

Ecco cosa siamo, nient'altro che dei piccoli dinosauri. E la nostra pazzia prima o poi sarà la causa della nostra fine.

L'uomo è uno e nessuno. (Io uccido, Incipit)

Cicciolina è stata l'unico uomo politico italiano a farsi fare quello che gli altri uomini politici hanno fatto agli italiani.

Nella vita ci sono cose che ti cerchi e altre che ti vengono a cercare. Non le hai scelte e nemmeno le vorresti, ma arrivano e dopo non sei più uguale. A quel punto le soluzioni sono due: o scappi cercando di lasciartele alle spalle o ti fermi e le affronti. Qualsiasi soluzione tu scelga ti cambia, e tu hai solo la possibilità di scegliere se in bene o in male.

Tutti siamo chiusi in una prigione. La mia me la sono costruita da solo, ma non per questo è più facile uscirne.

Il buio e l'attesa hanno lo stesso colore. (Niente di vero tranne gli occhi, Incipit)

La ragazza, che un giorno sarà seduta nell'oscurità come in una poltrona, ne avrà avuto a sufficienza dell'uno e dell'altra per averne paura. Avrà imparato fin troppo bene e a sue spese che la vista a volte non è un fatto esclusivamente fisico ma mentale.

Si dicono parole che lasciano dietro conseguenze e significati. Si fanno gesti che possono ferire, per volontà espressa o per leggerezza.
O per il semplice timore di essere feriti.

Appoggiò la testa alla sua spalla e rimase a odorare e adorare quel piccolo miracolo rappresentato dalla propria pelle contro quella di lui.
Le piaceva immaginare che qualcuno, forse una alchimista geniale e ruffiano, avesse fabbricato di proposito le loro epidermidi con elementi fatti apposta per funzionare l'uno da richiamo per l'altro.

Lei è l'amore, Jordan. Quando lo trovi, da qualunque parte arrivi, accettalo come un dono e tienilo ben stretto.

Ci sono dei confronti che la vita non promette di evitare, ma permette al massimo di rinviare.
Così, le persone che avevano fatto parte della usa vita passata erano arrivate a una a una a reclamare il loro posto nel presente.

Ho visto e sofferto la menzogna a sufficienza, per non saper riconoscere la verità.

Ho solo scoperto che il mondo è uguale dappertutto. L'unico posto che cambia davvero è il posto dove sei nato.
Forse non si dovrebbe tornarci mai.

Il presente a volte può essere un pessimo ambiente se arredato con i residui di un passato difficile da dimenticare.

Gli avrebbe solo concesso di distruggere dei sogni che non pensava di avere più la capacità di costruire.

Ho sempre pensato che sarei passato in questo mondo senza lasciare traccia, perché nessuno è veramente in grado di farlo. Desideravo avere tutto e subito e bruciarlo il più in fretta possibile perché ero certo che non avrei avuto la possibilità di portare nulla con me. Non mi sono reso conto che stavo bruciando nello stesso modo anche tutte le cose che persone migliori di me mi offrivano senza chiedere nulla in cambio.

Clicca qui per tornare all'indice degli aforismi per AUTORE
Clicca qui per tornare all'indice degli aforismi per ARGOMENTO

Non ho esperienza di sentimenti. Non ne ho mai provati per cui ho sempre cercato di sostituirli con delle passioni.

Le cose non sono così semplici. Non lo sono mai state. Scegliere la strada più facile è solo un modo un poco più onorevole per fuggire.

Swan Gillespie era uno di quei prodigi della natura che quando ha occasione di mescolare con accuratezza i suoi geni produce degli autentici capolavori.

Questo era un altro rimorso che non sarebbe mai riuscito a diventare un rimpianto.

C'è stato un periodo in cui tutto pareva immobile nella sua perfezione, come se il tempo non fosse in movimento ma fissato sulla cartolina di un'estate felice.

Ognuno di loro due aveva pagato un prezzo enorme per cercare di mantenere intatta dentro di sé quella componete infantile che teme i mostri e crede nella magia.

Dove sono le notti passate con così tante stelle e così tanta luna accese contemporaneamente
in un cielo senza luna e senza stelle?

Inizio a camminare. Cammino lento perché non ho bisogno di correre. Cammino lento perché non voglio correre. Tutto è previsto, anche il tempo legato al mio passo. Ho calcolato che mi bastano otto minuti. Al polso ho un orologio da pochi dollari e un peso nella tasca della giacca. È una giacca in tela verde e sul davanti, sopra il taschino, sopra il cuore, una volta c'era una striscia cucita con un grado e un nome. Apparteneva a una persona il cui ricordo è sbiadito come se la sua custodia fosse stata affidata alla memoria autunnale di un vecchio. È rimasta solo una leggera traccia più chiara, un piccolo livido sul tessuto, sopravvissuto all'affronto di mille lavaggi quando qualcuno Chi? perché? ha strappato via quella striscia sottile e ha trasferito il nome prima su una tomba e poi nel nulla. Adesso è una giacca e basta. La mia giacca. Ho deciso che la metterò ogni volta che uscirò per fare la mia breve camminata di otto minuti. Passi che si perderanno come fruscii nel fragore di milioni di altri passi camminati ogni giorno in questa città. Minuti che si confonderanno come scherzi del tempo, stelle filanti senza colore, un fiocco di neve sul crinale che è l'unico a sapere di essere diverso da tutti gli altri. Devo camminare otto minuti a un passo regolare per essere sicuro che il segnale radio abbia voce sufficiente per compiere il suo lavoro. Ho letto da qualche parte che se il sole si spegnesse di colpo, la sua luce raggiungerebbe la terra ancora per otto minuti prima di precipitare tutto nel buio e nel freddo dell'addio. D'un tratto mi ricordo di questa cosa e mi metto a ridere. Solo, in mezzo alla gente e al traffico, la testa levata al cielo, una bocca spalancata su un marciapiede di New York per la sorpresa di un satellite nello spazio, mi metto a ridere. Intorno a me persone si muovono e guardano quel tipo in piedi all'angolo di una strada che sta ridendo come un pazzo. Qualcuno forse pensa che pazzo lo sia davvero Uno addirittura si ferma e per qualche istante si unisce alla mia risata, poi si rende conto che ride senza saperne il motivo. Rido fino alle lacrime per la incredibile e derisoria viltà del destino. Uomini hanno vissuto per pensare e altri non hanno potuto farlo per essere stati costretti alla sola incombenza di sopravvivere. E altri a morire. Un affanno senza remissione, un rantolo senza aria da salvare, un punto interrogativo da portare sulle spalle come il peso di una croce, perché la salita è una malattia che non finisce mai. Nessuno ha trovato il rimedio per il semplice motivo che il rimedio non c'è. La mia è solo una proposta: otto minuti. Nessuno fra gli esseri umani che si affannano intorno a me può sapere il momento in cui questi ultimi otto minuti inizieranno. Io sì. Io ho nelle mie mani molte volte il sole e posso spegnerlo quando voglio. Raggiungo il punto che per il mio passo e per il mio cronometro rappresenta la parola qui, infilo la mano in tasca e le mie dita circondano un piccolo oggetto solido e conosciuto. La mia pelle sulla plastica è una guida sicura, un sentiero da percorrere, una memoria vigile. Trovo un pulsante e con delicatezza lo premo. E un altro, E un atro ancora. Un attimo o mille anni dopo, l'esplosione è un tuono senza temporale, la terra che accoglie il cielo, un momento di liberazione. Poi le urla e la polvere e il rumore delle macchine che si scontrano, e le sirene mi avvertono che per molta gente dietro di me gli otto minuti sono finiti. Questo è il mio potere. Questo è il mio dovere. Questo è il mio volere. Io sono Dio.

Quando io e Daytona usciamo in strada è l'alba. Ci fermiamo sul marciapiede a due passi di distanza l'uno dall'altro, a respirare l'aria fresca del mattino, che persino in una grande città dà l'idea di essere pura. In realtà il respiro di Milano è un fiato pesante, esattamente come gli aliti che dobbiamo avere noi in questo momento. L'unica cosa a essere pura è la suggestione, ma si vive anche di questo.

A me piacciono tanto le donne nude perché ci hanno l'esterno tutto in pelle!... Chissà se dentro sono metallizzate?

C'è gente triste sotto la gamba di Heather Parisi.

La mia ragazza è brutta. Una volta che stava giocando si è tagliata un dito, allora l'ho portata dal medico condotto e gli ho gridato: "Presto, ché la mia ragazza ha avuto un incidente!", e lui, come ha aperto la porta e l'ha vista in faccia, ha detto: "Chissà la macchina".

Clicca qui per tornare all'indice degli aforismi per AUTORE
Clicca qui per tornare all'indice degli aforismi per ARGOMENTO

Quanti puntini ci sono dentro a un bottiglino d'inchiostro? 5246! Oppure uno solo, grosso come una pizza!

Dimmi dove e quando ho iniziato a perderti dove e quando hai iniziato a perdermi dove e quando se non in questo letto di spine in una casa che non so e che non oso ascoltare mentre respira col mio respiro dove e quando potro dormire di nuovo senza incontrarti ancora e ancora e ancora.

Dove e quando potrò smettere di ucciderti per ricominciare a vivere?

Adesso era diverso, adesso aveva paura della paura. Quella che sostituisce il ragionamento all'istinto, che ti fa staccare il piede dall'acceleratore un attimo prima del necessario e che un attimo prima del necessario ti fa cercare il pedale del freno. Quella che di colpo ti rende muto e parla soltanto attraverso un cronometro, mentre spiega quanto sia veloce un secondo per un uomo comune e quanto sia lento invece per un pilota.

Il titolo più clemente sui giornali è Jochen Welder a Montecarlo perde la gara e perde la faccia.

Per gli anni che ancora doveva vivere, quello che vide sarebbe tornato ogni notte nei suoi sogni, trasformandoli in incubi.

Non è solo il commento a quello che ha fatto. Significa che lo farà ancora.

Ci sarà un'altra notte. E poi molte altre notti ancora. E mille volti di uomini in cui spegnere il sorriso come la candela dentro a una stupida zucca vuota.

Il mondo intero stava scontando la sua follia.

E in mezzo a tutto questo non c'era da sorprendersi se ogni tanto veniva fuori qualcuno che, da solo, scriveva col sangue il suo destino.

Non poteva mettere fine alla pazzia del mondo. Poteva solo mettere fine alla propria, e sperare che chi poteva ancora farlo seguisse il suo esempio.

Piccoli sogni, ma che quando si spezzavano diventavano lo stesso di un grande dolore.

Ci sarà musica e ci saranno delle persone che porteranno qui la loro vita, che non sempre procede al ritmo della musica che vorremmo ascoltare..

Però in un mondo di uomini, succedevano cose umane.

Ci si abitua a tutto, al peggio come al meglio.

Clicca qui per tornare all'indice degli aforismi per AUTORE
Clicca qui per tornare all'indice degli aforismi per ARGOMENTO

È stato come scoprire di colpo che cè un altro mondo, oltre, un mondo dove le cose succedono non solo agli altri ma anche a noi.

La cosa grottesca, invece, è che dovremo fare i salti mortali, magari qualcuno ci rimetterà anche la pelle, per cercare di tirarti fuori da una prigione e infilarti in una prigione analoga, finché morte non vi separi.

Non si condanna per aver commesso un errore. era certo fin dall'inizio che prima o poi ne avrebbe commesso uno. È la legge del caso applicata alla vita effimera degli esseri umani, e qualcuno, tanto tempo prima, gli ha insegnato che gli errori si pagano.

Questa è la vera pazzia, la capacità di nutrirsi di sé stessa per generare solo e sempre altra pazzia.

So leggere la parola fine quando la vedo scritta.

Di fronte a certi avvenimenti, l'unica cosa che il mondo desidera è dimenticare in fretta. A qualcuno spetta il compito di ricordare, perché non succedano di nuovo.

C'è solo da accettare quello che accade e continuerà ad accadere, nello stesso modo in cui lui accetta senza reazione di essere rinchiuso in quel bianco finché lui stesso non arriverà a farne parte.

Aveva atteso paziente il loro incontro per avere la conferma del successo della sua opera. Il suo sorriso di trionfo era diventato il loro sorriso. Fra lei e Connor c'erano parole e rispetto e ammirazione e talvolta una forma di pudore di fronte alle rispettive collocazioni nel mondo, però Maureen non poteva fare a meno di rabbrividire di piacere a ogni abbraccio, che aveva dentro di sé quella perfezione che solo la casualità può creare.

Andare a caccia di ricordi non è mai un bell'affare. Qualunque cosa trovi sulla tua strada rimane in ogni caso un nulla di fatto. Quelli belli non li puoi più catturare e quelli brutti non li puoi uccidere. E ogni respiro sembrava fatto d'aria malsana, quella che si ferma in gola e lascia un cattivo sapore in bocca.

Fuori, senza curarsi delle luci e degli uomini, un vento leggero risale il fiume. Forse insegue qualcosa o forse da qualcosa è inseguito. Ma è piacevole stare qui per qualche istante a sentirlo passare e frusciare tra gli alberi. È una brezza fresca e sottile, di quelle che asciugano le lacrime agli uomini e impediscono agli angeli di piangere. E io finalmente posso dormire.

L'ordine delle cose nella vita di ognuno è quello che è e basta.

Clicca qui per tornare all'indice degli aforismi per AUTORE
Clicca qui per tornare all'indice degli aforismi per ARGOMENTO

Ognuno si appunta le medaglie che crede.

È molto più carina da vicino. È bella addirittura. Ha occhi nocciola chiaro, malinconici,
che forse hanno visto troppa periferia e raccontano di cose desiderate e mai avute.

La legge degli uomini è una linea tracciata con mano nemmeno troppo ferma. C'è chi supera il confine e chi lo rispetta. Io ho la convinzione di viverci sopra sollevato di una spanna, senza poggiare mai i piedi da una parte o dall'altra. Non mi pongo problemi perché il mondo che ho intorno non me ne pone.

Ci sono persone per cui la prospettiva dell'atto è più importante del suo compimento.

Forse ha una moglie e dei figli e si è preso la Mercedes perché ha deciso che la vita gliela deve,
allo stesso modo in cui, a volte, si prende per qualche ora una ragazza del livello che tratto io.

Non ho niente da dare e niente da ricevere. Questo posto e questa vita fanno appassire i colori ed è inutile mescolare dei grigi.
Più chiaro o più scuro, sempre un altro grigio viene fuori.

È incredibile come certa gente si arrenda subito. Non sono perdenti, sono quelli che non ci provano nemmeno.
E questo li rende protagonisti di qualcosa che è molto peggio di qualunque sconfitta.

Clicca qui per tornare all'indice degli aforismi per AUTORE
Clicca qui per tornare all'indice degli aforismi per ARGOMENTO

Pin It