di Jane Austen
da "Orgoglio e pregiudizio"
Elizabeth e Darcy
Elizabeth fu scossa dall'improvviso squillo del campanello della porta: trasalì un attimo al pensiero che fosse il colonnello Fitzwilliam, che già una volta era venuto a trovarli a tarda sera e che forse era tornato a prendere sue notizie.
Ma questo pensiero fu presto scacciato e il suo animo provò sentimenti ben diversi vedendo entrare, con suo enorme stupore, il signor Darcy.
Titubante, egli iniziò col chiedere notizie della sua salute, attribuendo la visita al desiderio di saperla ristabilita.
Ella rispose con gelida cortesia. Egli sedette un momento, poi, alzatosi, prese a cam-
minare su e giù per la stanza. Elizabeth era trasecolata, ma non fiatò.
Dopo un lungo silenzio, Darcy le si avvicinò e prese a parlare, concitato: «Ho lottato
invano. Ma è impossibile. Non posso reprimere i miei sentimenti.
Mi permetta di dirle con quanta intensità la ammiro e la amo».
Cosi inizia il romanzo: "È una verità universalmente nota che uno scapolo provvisto di discreta fortuna debba assolutamente volersi sposare...
Darcy è un orgoglioso bellimbusto pieno di sé, Elizabeth Bennet una fanciulla intelligente e ironica, dal tagliente sarcasmo; le loro personalità si scontrano e fanno scintille.
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