Capodanno in Cina
Il« Kwo-nion »è la festa di Capodanno cinese, l'unica sentita e celebrata da tutti i pagani
È una festa intima, che raccoglie tutta la famiglia cinese per salutare il dio del focolare, che se ne va.
Bisogna infatti sapere che l'idoletto di legno è gettato sul fuoco, affinché, bruciando, il suo spirito salga verso il padre, al quale riferirà sulla condotta della famiglia.
Anzi, perché parli dolcemente, prima di bruciarlo gli si unge la bocca di miele.
Con lui partono altri due ambasciatori: il «dio della polvere », con una pulizia scrupolosa domestica, e il «dio degli animali » con numerosi sacrifici.
Affinché poi i demoni, o spiriti cattivi, non turbino la pace domestica, si mettono sulla porta di casa figure terribili e si sparano petardi.
Ma alle tre dopo mezzanotte non incombe più alcun pericolo e allora comincia la cerimonia del «konton », ossia l'omaggio di rispetto e d'obbedienza.
Tutta la famiglia rende il «konton » all'altare del cielo e della terra.
Poi i figli si prostrano davanti ai genitori, questi davanti ai nonni, e i nonni davanti ai bisavoli, se ci sono.
A mezzogiorno, la visita ai vivi, e dopopranzo quella ai morti.
Il 15 del primo mese si passa al secondo periodo delle feste; molti si vestono da donna, si incipriano il viso e diventano ballerini, musicisti, cavallerizzi.
Si conclude la festa con la curiosa processione del drago, mentre brillano le famose
« lanterne delle anime », che devono illuminare chi, al mondo di là, si è perduto o disorientato!

| < Prec. | Succ. > |
|---|




