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Poesie di grandi Autori

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Migliaia di Belle Poesie
















Report On Line è un Sito non solo  di Belle Poesie  ma anche di  Racconti,
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Poesie romanesche, Recite, Frasi d'amore. Se ti piace scrivere puoi inviarci le tue Poesie e noi le pubblicheremo nella nostra sezione di Poeti Emergenti.


















Poesie




















Sito non solo Poesie





La vita è Poesia











Poesia di P. Niger
(poeta negro)







Risveglio dell'Africa
Un continente si scuote,
una razza si sveglia,
un murmure di spirito
fa fremere le foglie;
tutto un ritmo nuovo sta permeando il mondo;
un colore inedito
si aggiungerà all'arcobaleno;
una testa alzata
provocherà la folgore!
L'Africa sta per parlare...

























Poesia di B. Dadi
Messaggio della poesia africana









Un popolo si ritrova
in un grande circo che è il mondo...
Liberate infine dalla sua crosta di schiavitu,
le braccia libere per lavorare
per stringere
per dare una mano a mani libere.
Il cuore libero per amare, infine, da uomo libero,
i piedi sanguinanti,
danzerà questa sera.
Stella dei magi
Annunciatrice di nuove aurore
è appena girata la pagina del tempo.
Guardaci dall'essere un popolo per il quale il
colore è referenza,
un popolo di barriere, di grida, di feritoie,
di puntigli.
Guardaci da ogni sorta di muffa:
fa' di noi un popolo di sogni,di canti, di danze
che legga incessantemente negli occhi degli uomini:
un popolo eternamente popolo.














Cantico negro delle creature



da Nigrizia.







Tanganika benedici il Signore,
tutte le tue tribu benedicano il Signore,
tutta da Tanga e Mbebeya, benedici il Signore,
tutta da Lindi a Bukoba, benedici.
Che qui tutte le opere del Signore lo benedicano.
Lo lodino e glorifichino ora e sempre.
Tutte voi cose grandi, benedite il Signore.
Monte Kilimangiaro e lago Vittoria,
valle del Rift e piana di Serengeti,
grossi baobab o folti mangostani,
eucalipti e tamarindi, benedite il Signore.
Ippopotami, rinoceronti maestosi,
elefanti, benedite il Signore.
Lodatelo e esaltatelo ora e sempre.
Tutte voi cose piccole, benedite il Signore.
Formiche affaccendate e pulci saltellanti,
girini e larve di zanzare,
granelli di polline e mosche tse-tsé,
semi di miglio, benedite il Signore.
Lodatelo e esaltatelo ora e sempre.
Tutte voi cose appuntite, benedite il Signore.
Agavi ed alte CQnne lacustri,
lance Masai e frecce di cacciatori,
corna di rinoceronte e denti di coccodrillo,
zanne d'elefante, benedite il Signore.
Lodatelo ed esaltatelo ora e sempre.
Tutte voi cose silenziose, benedite il Signore.
Fiammelle di candele e solchi nei campi,
cumuli di nubi e biblioteche soleggiate,
lumache striscianti e tartarughe d'acqua,
zebre al pascolo e leoni in agguato,
montagne solitarie, benedite il Signore.
Lodatelo ed esaltatelo sempre.
Tutte voi cose lente.. benedite il Signore.
Mucche ossute e giraffe curiose,
camaleonti dalla lunga coda,
pecore dal placido ruminare,
fiumi fangosi, benedite il Signore.
Lodatelo ed esaltatelo ora e sempre.













Inno al sole





Nell'inno al sole della tribu Fang (Africa), un popolo che non sapeva scrivere, troviamo unite insieme le classiche immagini delle visioni omeriche ti l'ardito slancio
delle preghiere bibliche dei salmi. Solo la fede in Dio può ispirare tanta potenza di concetti e di figure.






Tu, sole, che vedi tutte le cose,
tu, i cui raggi splendenti
penetrano attraverso la nube nera,
sole, a te questo omaggio!
A te,sole,re del cielo, càcciatore divino,
sole, a te questo omaggio!
Davanti al tuo sguardo 'che folgora,
e davànti alle rapide frecce della tua faretra
infocata,
pavida la notte s'inabissa
costernata nell'oscuro profondo.
Coi tuoi colpi scintillanti di luce
le strappi il mantello,
il nero mantello, foderato di fuoco
seminato di stelle lucenti,
le strappi il nero niantello!
Tu, sole, che vedi tutte le cose,
tu, i cui raggi splendenti
penetrano attraverso la nube nera,
sole, a te questo omaggio!











Silenzio

Ecco come una bimba del deserto del Sahara descrive la sconfinata visione del suo paese. Quello che per gli altri per gli adulti, è desolazione e solitudine amara,
per leI è un biondo incantesimo movimentato da sparsi
e lontani ciuffi di vita.
Il deserto è silenzioso.
Nessun uccello in cielo.
Le dune di sabbia sono bionde.
E fino a molto lontano
arriva il confine del deserto.
A destra e a sinistra, palmeti;
sulla sabbia dorata, scorgo tracce di greggi,
Nel palmeto si nascondono piccole case di terra.
Il deserto è grande e vasto come il mare. .
E in questo mare i cammelli
vanno coi loro carichi pesanti.











Poesia di Rolano  T. Dempster




Rullano i tam-tam







Odo, odo i tam-tam
d'Africa ridestare le giungle,
rullano lontano, recandomi il saluto
di nuove regioni e regni.
Rullano i tam-tam
rullano nelle giungle d'Africa
ricche d'oro e di diamanti
di coccodrilli nei laghi,
di liberi leopardi e serpenti,
e abitanti delle foreste armati di frecce
che rapide colpiscono la preda.
Delicate carezzevoli melodie,
dalle selvagge giungle d'Africa,
venite, venite gentili, blande al mio orecchio,
tenere ninne-nanne che destate alla vita.
Tam-tam, rullano i tam-tam,
scuotendo dal sonno i figli d'Africa
affinché vedano la minaccia degli atomi d'idrogeno
che pende sul loro capo.
















All'arcobaleno


I pigmei supplicano l'arcobaleno perché diventi loro ambasciatore presso Dio, il Cacciatore che sta sopra le nubi. Le immagini da loro adottate echeggiano quelle della Bibbia e della Tradizione;cristiana, ma piu ancora ne echegg~no il sublime pensiero.
Essi invocano ('arcobaleno come loro medIatore presso il Padrone del mondo perché non sanno ancora che l'unico vero mediatore è Gesu, vero uomo e vero Dio.


O arcobaleno
tu che risplendi cosi alto, cosi alto
sopra il bosco, sopra il grande bosco,
fra le nere nubi
e dividi il cielo cupo
tu, vincitore in battaglia,
tu hai vinto il tuono, l'adirato tuono,
che era cosi sdegnato, cosi furioso,
che era cosi sdegnato, cqsi sdegnato con noi!
Fra le nere nubi, tu che dividi il cielo oscuro
come un coltello
che taglia il frutto maturo.
arcobaleno, arcobaleno!
O arcobaleno che hai potere sul cacciatore che
sta in alto,
sul cacciatore che segue il gregge delle nubi,
come un gregge di elefanti spaventati,
arcobaleno, rendigli grazie per noi:
digli non essere adirato,
digli non ucciderci.
Digli non ucciderci.
Perché n'oi abbiamo grande timore











Poesia di A. Orvieto



Corteo indiano






Vivida luce,
infiniti colori,
scintillamenti,
bagliori nei venti.
Sui cavalli ardenti
frenati a stento,
cavalieri
in atti fieri
come re.
Code svolazzanti,
lucidi turbanti
bianchi, rossi e gialli.
E dietro i cavalli,
fra i barbagli del sole,
l'oscura mole
degli elefanti.
Squillano i sonagli.
L'enorme zampa
nel soffice terreno
l'orma stampa.
Soffia la proboscide
contro il sereno.
Per tutta la via
case bianche e rosa:
fra una polvere d'oro luminosa.










Poesia di HO TCHE-TCHANG


Cina






Quando ero giovane, lasciai la mia famiglia;
Ora che sono vecchio voglio ritornare;
Ho conservato l'accento del mio paese natale
Anche ora che i capelli sono radi sulle tempie.
















Poesia di YU-TSUEN

Villaggio cinese









Tre capannucce formano
l'estatico villaggio;
s'incrocian tre straducole
sul ponticel di faggio;
si cela lo scoiattolo
ch'ode un bambu frusci,pr,
ruba oro e incenso agli alberi
l'onda e li reca al mar.











YANG TI, imperatore (VII sec.)

Il fiume di sera
Tra tutti i paesi, forse la Cina possiede le poesie più squisitamènte eleganti.
Con quattro pennellate (ogni due righe il poeta introduce una diversa visione) è dipinto un piccolo splendido mondo.


Il fiume di sera
È immobile e liscio;
I colori del maggio
Si aprono tutti.
Un'onda improvvisa
Si porta via la luna;
E l'acqua di marea
Arriva col suo carico di stelle.



















Poesia di F. POZZOLI
Il monsone




In questi scarni versi c'è il dramma di ceniinaia di milioni di uomini, donne e bambini..;
di vite umane,di fratelli. Poca pioggia, troppa pioggia, ed ecco la fame...
Quando l'estate s'avvicina, milioni e milioni di bocche aspettano angosciosamente lo « scoppio del monsone.. E per ogni giorno che passano aspettando l'angoscia cresce. Il sole ha bruciato tutto, la terra è dura, infrangibile, come un blocco di cemento. Il bestiame deperisce e comincia a morire.
Non c'è piu un filo d'erba.
Da maggio a settembre, dura la stagione del monsone; se in tempo giusto la pioggia cade e non è scarsa né abbondante tutto è salvo.
Anche la virtu fugge dalle case degli stomachi vuoti come i topi dalle navi che stanno per naufragare. Allora le famiglie si dissolvono: chi va a cercarsi lavoro lontano o a mendicare... le ragazze lasciano le famiglie...i bambini sono abbandonati, se non li piglierà qualcuno, se li piglierà la morte.















Canta Subrahmanya:
Santa pioggia vien bene, la vita nel mondo
continua:
è giusto allora chiamare la pioggia cibo del cielo.
La pioggia fa buona vivanda per gli uomini;
essa stessa è per gli uomini buona vivanda.
Se le nuvole abbandonassero la terra,
sarebbe sulla terra fame e sete.
Se il monsone non gli portala pioggia,
il bifolco non può arare la terra.
Tutto va in rovina se la pioggia non cade:
l'aiuto della pioggia rialza i miseri.
Se nòn cade la pioggia, mai si vedranno nuovi
fil d'erba.
Non avranno adorazione gli dei
se la pioggia non cade.
Anche l'immensa ricchezza dell'oceano diventerà
piccola
se le nuvole gonfie di pioggia non verseranno
nell'oceano il loro bene.
Se non cade la pioggia, il mondo è perduto.
Anche la virtù è perduta, se la pioggia non cade.

















(Canto laotiano)




Sia lode a Te










Dio nel cielo,
Unico Iddio,
a Te tutte le cose devono
la loro vita.
Saggio e Forte senza pari,
sia lode a Te,
o Dio, qra e sempre.
Lo splendore del sole mattutino
scaccia l'oscurità;
leggera spande la luna argentea
la sua luce:
l'invisibile lddio le sue opere rivela.
Dio Grande e Infinito,
che Tu sia lodato
nei nostri cuori.
 

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