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23 Maggio
2012    
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La nascita di Gesù dal Vangelo secondo San Luca

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La nascita di Gesù


Nessuna pagina di scrittore famoso può esprimere il sentimento di esultanza suscitato dalla nascita di Gesù, meglio delle semplici parole del Vangelo.
E' doveroso iniziare le letture sul Natale con le parole di San Luca, che scrisse in greco il suo Vangelo dalle testimonianze vive di coloro che conobbero in persona Gesù, la Madonna e gli Apostoli. San Luca fu un medico, discepolo di San Paolo e scrisse per terzo il Vangelo, dopo quelli di S. Matteo e di S. Marco, mentre l'ultimo è quello di San Giovanni.
Quella di San Luca è la narrazione più precisa della vita di Gesù e fu scritta dopo circa trent'anni dalla Sua morte.
Nel giorno di Natale queste sono le parole che il sacerdote legge nel vangelo della Messa: meditale con attenzione, perché nella loro semplicita
esprimono la gioia contenuta nel cuore di Maria, e l'esultanza dei pastori all'annuncio della Buona Novella, la notizia cioè dell'avvento della pace e dell' amore fra gli uomini che desiderano il bene.
La nascita di Gesù
dal Vangelo secondo San Luca
Ora in quei giorni uscì un editto di Cesare Augusto che si facesse il censimento di tutto l'impero. Questo primo censimento si fece mentre Quirino era governatore della Siria.
Tutti perciò andavano a dare il nome, ciascuno nella propria città.
Anche Giuseppe dalla Galilea, dalla città di Nazaret, salì in Giudea, alla città di David,per farsi iscrivere con Maria, sua sposa, che era incinta.
Ora, mentre essi colà si trovavano, giunse per lei il tempo del parto e partorì il suo figlio primogenito" e, avvoltoIo in fasce, lo pose a giacere in una mangiatoia, perchè non c'era posto
per loro nell' albergo.
C'erano colà in quella stessa contrada dei pastori, che stavano nei campi, e facevano la guardia, durante la notte, alloro gregge.
Ed un angelo del Signore apparve ad essi, e la gloria del Signore sfolgorò su di loro, sì che sbigottirono di gran timore.
E l'angelo disse loro: « Non temete! perché, ecco io vi reco il lieto annunzio di una grande allegrezz~, destinata a tutto il popolo: oggi è nato a voi un Salvatore, che è il Cristo Signore,
nella città di David. E questo sia per voi il segnale: troverete un bambino, avvolto in fasce, a giacere in una mangiatoia ».
E subito si unì con l'angelo una schiera numerosa dell'esercito celeste, che lodava Dio e diceva: «Gloria a Dio nei luoghi altissimi, e pace in terra agli uomini di buona volontà! ».

E di poi, tosto che gli angeli furono partiti da loro verso il cielo, i pastori si dicevano gli uni agli altri: « SU, andiamo sino a Betlem per vedere ciò che è accaduto e che il Signore ci ha fatto conoscere ».
E se ne vennero in tutta fretta e trovarono Maria e Giuseppe, e il Bambino giacente nella mangiatoi~.
E poi che l'ebbero veduto, fecero conoscere quanto era stato loro detto di quel Bambino.
E tutti quelli, che li udirono, si meravigliarono delle cose riferite dai pastori. Maria, poi, dal canto suo, riteneva in sé tutte queste cose, e vi meditava nel suo cuore.
Ed i pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto ciò che avevano udito e veduto, come era stato loro detto.


La nascita di Gesù dal Vangelo secondo San Luca
 

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