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23 Maggio
2012    
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Home Poeti Classici Poesie di Ugo Foscolo Poesia di Ugo Foscolo - Alla Bellezza

Poesia di Ugo Foscolo - Alla Bellezza

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I
Alla Bellezza











A Costantino Naranzi. Amico. L'Amore, quella divinità più benefica all'uomo, che anima la nostra esistenza, e che c'illude con delle immagini di voluttà e di speranza, l'Amore mi ha dettato que' versi, ch'offro al mio sensibile amico, al compagno più tenero de' miei giorni perseguitati ed afflitti.
Ei leggeralli con quell'entusiasmo che gli ecciterà l'affetto il più sacro, e gli occhi suoi, lagrimando, il contempleranno in quell'ore che la memoria di me gli richiamerà le rimembranze più care.
A me basta ciò: sarò felice se quest'ingenui miei voti s'adempieranno, e se l'amicizia accoglierà i versi d'un sensibil core.




1794





I





O tu, cui dolce imperio
Su i cor natura diede,

Bionda beltà, cui servono
Tenero Amore e Fede,

De' versi miei spontanei
Accetta ingenuo dono,
Se a te i miei versi piacciono
Anch'io poeta or sono.

D'un tuo sorriso roseo
Irraggia i canti miei,
Che i tuoi sorrisi beano
Fin su l'Olimpo i Dei.

Tu di leggiadra vergine
Splendi negli occhi vaghi,
Donde con dardi amabili
Soavemente impiaghi;

E tu sul labbro armonico,
O Dea, vi stai scolpita,
Che mentre accenti modula
A sospirare invita.

Ancelle tue ti sieguono
Le linde Grazie, e stanno
Tutte su un braccio latteo
Con cui tu tessi inganno:

Inganno tessi; e all'anima
D'un giovanetto amante
Rendi più dolce e tenero
Il vezzo più incostante.

Ma, o bionda Dea, se furono
A te miei spirti avvinti,
Se i miei versi cantarono
Da' tuoi color dipinti;

Pietà d'un Vate: al misero
Gli arde fanciulla il seno;
Fa' ch'ella sia più stabile,
O men vezzosa almeno.

Vola ne' dì purpurei
Il garzoncel di Flora;
Vieni, ella dice, o Zefiro,
In braccio a chi t'adora;

Vieni... Ma sordo e celere
Ei fugge, e non l'ascolta;
Quando a lui piace è libero,
E la catena ha sciolta.

Ahi che pur scioglie il laccio
Questa tirannà mia;
Ama: ma impune fuggesi
D'amor s'ella il desia.

Lasso! ch'io pur desidero
Fuggir da' lacci suoi,
Ma tu, beltade amabile,
Tu consentir non vuoi.
Poesia di Ugo Foscolo - Alla Bellezza
 

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