Grandi autori della letteratura Italiana
Meglio vivrai se non ti spingi ardito
In alto mare, o se procelle temi
Pavido troppo, mio Licin, non premi
Scoglioso lito.
Chi l'aureo stato mediocre apprezza
Schiva il dispregio dell'angusto tetto,
E l'aulico splendor d'invidia oggetto,
Saggio disprezza.
Più da Aquiloni scosso è il più sublime,
E con più precipizio si sconquassa
Torre, ed il fulmin d'alti monti abbassa
L'altere cime.
Cor ben temprato negli affanni infesti
Spera, e paventa ad ogni buon successo;
Giove scatena il verno, e Giove stesso
Fia che l'arresti.
Tal non fia sempre s'oggi è fiero il male,
Talor la Musa che tacea si desta
Di cetra al suon, né sempre Delio appresta
All'arco strale.
Con franco e forte petto incontra i guai,
Indi cauto le vele in mezzo all'onde
Se troppo gonfie son d'aure seconde
Raccor saprai.
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